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grillo non si È visto

M5S, primarie per il sindaco Mannini candidato per Roma

PISA. «Sindacarie aperte a tutti per eleggere il portavoce dei cittadini»: la notizia doveva ricevere la “benedizione del guru”, ma Beppe Grillo ha dato forfait all’appuntamento pisano. Così i...

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PISA. «Sindacarie aperte a tutti per eleggere il portavoce dei cittadini»: la notizia doveva ricevere la “benedizione del guru”, ma Beppe Grillo ha dato forfait all’appuntamento pisano. Così i ragazzi del M5s, Movimento 5 stelle, non si sono persi d’animo e l’hanno annunciata lo stesso.

L’ex comico, infatti, ieri si è dilungato nei suoi «Vaffa» durante le prime tappe toscane, accumulando ritardi che l’hanno costretto ad annullare la seconda parte delle sette visite previste. Al banchetto 5 stelle, sul viale delle Piagge, hanno montato un paio di casse acustiche e trasmesso in streaming l’intervento di Empoli. Ma reale e non più virtuale sarà l’elezione di domenica prossima, 23 dicembre: dalle 10 alle 17 tutti i cittadini sono invitati davanti all’Sms caffè per scegliere tra due nomi (probabilmente un uomo e una donna) chi sarà il candidato sindaco di Pisa espresso dal Movimento.

In settimana i militanti in assemblea sceglieranno la coppia che sarà sottoposta al voto e poi tutti i pisani interessati («invitiamo anche il sindaco Marco Filippeschi») potranno scrivere sulla scheda il preferito. Al più tardi lunedì 24 mattina, lo scrutinio sarà ultimato e si conoscerà il nuovo sfidante di Filippeschi stesso alle Comunali del 2013. Non è previsto il versamento di un contributo minimo di autofinanziamento.

Intanto ieri sera nella prima ora di banchetto è stato raccolto un centinaio di firme per la presentazione della lista M5s alle politiche dell’anno prossimo: ad autenticare le sottoscrizioni c’erano Sandro Modafferi (Sel), consigliere comunale di Pisa, ed Enzo Pannilunghi (Idv) assessore all’urbanistica di San Giuliano Terme. Presente anche Gianfranco Mannini, eletto candidato 5 stelle per la Camera dei Deputati alle recenti parlamentarie del Movimento. Nato nel 1944, ha percorso con i radicali tutta la stagione delle battaglie referendarie per i diritti civili; ma «nel 1993 ho lasciato quello che si stava trasformando da movimento a partito: in questo ho anticipato Grillo».

Candidato sindaco di Pisa nel 1994 con la lista che portava il suo nome, Mannini era stato condannato in primo grado per «diffamazione a mezzo cartello» (da uomo sandwich accusava «i politici pisani di tradire e uccidere la costituzione»); fu assolto in appello, su richiesta dell’allora procuratore Pier Luigi Vigna, scomparso tre mesi fa. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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