Gioco
Guerra delle tinte: basta giallo ora la strada avrà tanti colori
PISA. Basta con il giallo pisano. I palazzi di via Santa Maria dovranno avere colori diversi, come nei lungarni, dal blu al verde al rosso. E le attività commerciali dovranno dotarsi di nuove tende...
PISA. Basta con il giallo pisano. I palazzi di via Santa Maria dovranno avere colori diversi, come nei lungarni, dal blu al verde al rosso. E le attività commerciali dovranno dotarsi di nuove tende colorate a seconda del settore merceologico: tutte di un colore per i ristoranti, di un altro colore i bar e così via. La riqualificazione di via Santa Maria in vista della pedonalizzazione sembra non riguardare soltanto le casse dell’amministrazione comunale per la lastricatura, la rete fognaria, l’illuminazione e l’arredo urbano, ma anche le tasche dei residenti e dei commercianti.
E’ emerso a un incontro organizzato la settimana scorsa da confesercenti e confcommercio al Grand hotel Duomo, a cui era presente il vice sindaco Paolo Ghezzi. Il piano del Comune prevede anche la rimozione dei marciapiedi e di tutte le pedane di bar e ristoranti nel tratto tra piazza dei miracoli e piazza Felice Cavallotti. Non potendo più percorrere in auto quella parte di via Santa Maria, pare che siano previste due strade d’accesso all’area: da via Roma, via Galli Tassi e via Luca Ghini fiancheggiando l’orto botanico, oppure da via Cardinale Pietro Maffi e via Don Gaetano Boschi dopo aver attraversato piazza Arcivescovado. Mentre per uscire – da quanto riferito da alcuni commercianti - si pensa a via Curtatone e Montanara.
Saranno previsti orari di accesso per poter scaricare le merci dalle 7 alle 10 e dalle 20 alle 22. Ma i titolari delle varie attività commerciali temono che con la pedonalizzazione via Santa Maria diventerà una strada morta.
«Come farà la gente a venire qui? – si chiede una commerciante della zona – Dove potrà trovare parcheggio? Le uniche strade possibili sono via Roma, via Derna e via Paolo Savi. Sono necessari nuovi parcheggi per incentivare i pisani e i turisti. La nostra paura reale è di rimanere poi in una situazione di abbandono e di degrado. Attendiamo il prossimo incontro organizzato da confesercenti e confcommercio con gli assessori al traffico e al turismo». (d.s.)
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