Sicurezza
Allagamenti, 23 milioni di lavori
E’ quanto serve per evitare emergenze in città. L’assessore: confidiamo nei bandi della Regione
PISA. Contro gli allagamenti in città servirebbero lavori per almeno 23 milioni di euro. Tutti soldi che nelle casse comunali ora non ci sono. La cifra è venuta fuori in consiglio comunale: rispondendo ad un’interpellanza del consigliere Paolo Mancini (Pdl) sui disagi provocati dalla bomba d’acqua dello scorso 11 novembre, l’assessore ai lavori pubblici Andrea Serfogli ha fatto di nuovo l’elenco degli interventi che sarebbero necessari. Da qui il maxi-totale e la richiesta già inoltrata dal sindaco Marco Filippeschi al presidente della Regione, Enrico Rossi, perché appositi finanziamenti contro il rischio idraulico vengano previsti nei prossimi bandi. Pisa è pronta a parteciparvi, visto che le esigenze riguardano sia la parte nord che la parte sud della città.
Riguardo alla parte nord, che in pratica va da Porta a Lucca a Pratale, secondo la relazione di Serfogli servirebbero altri due lotti di lavori dopo quello già eseguito (impianto idrovoro dei Passi) per complessivi 6 milioni di euro. Gli interventi, nel dettaglio, dovrebbero consistere nella realizzazione di due collettori fognari bianchi su via Tino da Camaino e via Firenze, nel completamento del canale adduttore, nel collegamento con il fosso delle Palazzine e nella cassa di espansione.
«In questo modo si potrebbero fronteggiare meglio eventi eccezionali come quello dello scorso novembre», dice l’assessore. Sempre nella parte nord della città occorre ricordare il progetto per scolmare le acque in Arno, in modo da alleggerire il carico idraulico sulle linee che sboccano nel fiume Morto, che rientra nello spostamento e completamento dell’ospedale di Cisanello e che dunque fanno già parte di una programmazione.
Per quanto riguarda poi Pisa sud, gli interventi da realizzare sono di diverso tipo. Nei quartieri di San Marco, San Giusto e anche Sant’Antonio, come sottolineato da Serfogli, «sarebbe fondamentale procedere ad un potenziamento della rete fognaria». Un’operazione molto onerosa, con gli uffici comunali che hanno stimato la spesa in 16 milioni di euro. Un altro problema nella zona, quello che ha riguardato anche Corso Italia (con allagamento di alcune negozi), è il “rigurgito” delle acque. In questo caso la soluzione sarebbe «la ripulitura delle fognature miste». L’assessore ha preannunciato un incontro con Acque Spa sul tema e un costo intorno al milione di euro per svolgere tutta la pulizia.
Discorso a parte quello del sottopasso di via Conte Fazio, a Porta a Mare, che è da anni un punto dolente. «Abbiamo chiesto a Pisamo - riprende l’assessore - di predisporre un progetto di adeguamento», ovvero il rifacimento completo dell’impianto di sollevamento sia per le opere civili che per quelle elettriche e idrauliche. Se l’assessore al bilancio Giovanni Viale ricorda le opere fatte «negli ultimi anni per almeno 15 milioni di euro con una forte attenzione al problema», Serfogli ammette: «Speriamo nei bandi della Regione per trovare i finanziamenti necessari».
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