Il Tirreno

Pisa

sul lungomonte

La banda dello specchietto tenta invano un’altra truffa

di Pierluigi Ara

CALCI. Torna a colpire la banda dello specchietto. La tecnica è ben collaudata: viene provocato un finto incidente stradale con il preciso obiettivo di raggirare il malcapitato automobilista al...

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CALCI. Torna a colpire la banda dello specchietto. La tecnica è ben collaudata: viene provocato un finto incidente stradale con il preciso obiettivo di raggirare il malcapitato automobilista al quale spillare denaro. Ivo Celandroni, uno stimato artigiano in pensione, della Gabella, è finito per la seconda volta nel mirino dei componenti la gang, che continua ad agire indisturbata. Avviene soprattutto sul lungomonte. Episodi ripetuti si sono registrati a San Giuliano, ad Asciano, a Ghezzano. Ma non solo. E’ successo anche ad Evio Tozzini, pure lui pensionato, di Calci. Alcune persone sono cadute nella rete, però hanno preferito non rivelarlo astenendosi dal presentare denuncia forse anche per timore di essere derisi da familiari e conoscenti. La truffa normalmente si consuma con professionalità e sangue freddo. Nulla viene lasciato al caso. Ogni cosa predisposta, prevista e organizzata nei dettagli. Quasi sicuramente prescelta in anticipo la vittima. Il Celandroni non ha difficoltà a raccontare le disavventure patite. Tempo fa fu effettivamente truffato. E ieri, racconta, ha subito un nuovo attacco: «Stavolta, alla luce della precedente esperienza, non ci sono caduto. Sempre alla guida della Ford Fiesta, tornando da Campo, ho percorso la via Vicarese e poi ho imboccato la strada che conduce in Vallegraziosa. Ho sorpassato un mezzo che procedeva a rilento, quando ho avvertito una botta sulla mia auto. Chissà cosa era stato lanciato in corsa. Non mi sono fermato. Il guidatore dell’auto superata ha suonato ripetutamente. Ho accelerato, lui dietro a clacson spiegato. Ho provato a “seminarlo”. Niente, non mollava. Allora a forte velocità mi sono diretto nel centro del paese con il proposito di fermarmi davanti la caserma dei carabinieri. A questo punto chi inseguiva deve avere intuito le mie intenzioni ed ha desistito. Infatti ha cambiato direzione di marcia, allontanandosi”.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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