Il dolore
I bancarellai non ci stanno e ricorrono ancora al Tar
Nell’ultima assemblea ribadita la proposta-scorciatoia: subito un posto nel Santa Chiara, operativo nel giro di pochi mesi per evitare via Pietrasantina
PISA. I bancarellai del Duomo hanno dato mandato ai loro legali di depositare il ricorso al Tar con la richiesta di sospensiva della diffida che indica in trenta giorni il termine massimo per trasferirsi in via Pietrasantina. Questo il risultato dell’affollata assemblea (erano presenti quasi cento persone) convocata mercoledì sera all’hotel Duomo, proprio poche ore dopo la notifica da parte dei vigili urbani della diffida. Saranno quindi gli avvocati Traina, D’Antone e Verità nei prossimi giorni a depositare gli atti, o meglio ad integrare con nuove osservazioni e con la richiesta di sospensiva dell’ordinanza il ricorso già affidato nelle settimane scorse al tribunale amministrativo. La vicenda, quindi, diventa adesso una battaglia legale in piena regola, con il Comune in attesa delle mosse del Tar per eventualmente ricorrere a sua volta al Consiglio di Stato. “Ancora una volta gli ambulanti del Duomo – hanno commentato dopo l’assemblea i vicedirettori di Confesercenti e Confcommercio, Giulio Garzella e Elisabetta Ficeli – hanno dimostrato maturità e senso di responsabilità. Nonostante la presenza di una ventina di agenti per la notifica delle diffide, numero mai visto al Duomo anche nei periodi di invasione di venditori abusivi, hanno deciso di seguire la via legale senza alcun tipo di protesta o reazione”. Per Garzella e Ficeli i lavori al museo delle Sinopie sono un pretesto per allontanare le bancarelle da piazza dei Miracoli. “Nella prima ordinanza del 30 aprile scorso – spiegano – si legge che il trasferimento in via Pietrasantina è temporaneo per permettere lo svolgimento dei lavori, stimato in 365 giorni. Quindi, pare di capire, che al termine di questo intervento i banchi possono ritornare in uno spazio che occupano in maniera legittima. Ma allora perché l’assessore Forte parla di tre o quattro anni in via Pietrasantina in attesa dell’acquisizione dell’area del Santa Chiara. E ancora Forte – concludono i due vicedirettori – afferma di voler spostare il mercato di via Paparelli perché incompatibile con la collocazione in un parcheggio scambiatore. Ma via Pietrasantina non è anch’essa un parcheggio?”. Ma i bancarellai non voglio limitarsi alle polemiche e dall’assemblea di mercoledì sera è uscita una nuova proposta per uscire dal muro contro muro. “Ribadiamo la nostra intenzione di acquisire la parte destinata ad uso commerciale del Santa Chiara – spiegano i coordinatori della commissione di mercato del Duomo Gianmarco Boni, Michele Puschi, Lorenzo Pastechi e Stefano Perini -, ma vogliamo arrivare a quel momento ancora vivi; il trasferimento in via Pietrasantina sarebbe invece per noi la morte. Abbiamo accolto con favore la richiesta della conferenza dei capigruppo di palazzo Gambacorti di convocare una riunione alla Prima commissione per individuare una ipotesi di spostamento provvisorio da subito nell’ex Santa Chiara. Basterebbe, secondo noi, iniziare a realizzare il progetto Chipperfield – continuano i rappresentanti dei bancarellai -, aprendo il muro nel tratto finale della piazza dei Miracoli e collocando i banchi nell’area interna dell’ospedale. Spetta all’Azienda Ospedaliera – è la conclusione – concordare uno spazio utilizzabile fin da subito, ovviamente dopo una serie di piccoli interventi che ci consentirebbero di spostarsi temporaneamente in vista della prossima stagione turistica”.
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