Sicurezza
Crisi nera per l’artigianato -137 imprese in dodici mesi
Particolarmente difficile la situazione dell’edilizia: il fatturato cala del 16,6% Soffrono anche la metalmeccanica (-8,7%) e il sistema moda (-5,5%)
PISA. Il fatturato è calato del 12%, gli addetti del 4%. Meno 137 imprese artigiane nel giro di dodici mesi e soltanto otto su cento con programmi di investimenti in corso.
È il quadro a tinte fosche che esce dall'indagine sulla congiuntura dell'artigianato manifatturiero ed edile in provincia di Pisa, fornita dall'ufficio studi e statistica della Camera di Commercio e relativa al primo semestre dell’anno.
«L'artigianato pisano, non diversamente da quello toscano, non soltanto conferma lo stato di difficoltà in cui si dibatte da alcuni anni - spiegano alla Camera di Commercio, presieduta da Pierfrancesco Pacini - ma segnala anche un deciso peggioramento rispetto a quanto rilevato nel 2011 mostrando, ancora una volta, lo stato di profonda crisi in cui versa il comparto edile».
Secondo l’indagine, è soprattutto il vuoto di domanda che si è creato sul mercato interno - «frutto delle crescenti difficoltà delle famiglie, cui si unisce un accesso al credito che si fa sempre più difficile e un vistoso rallentamento della domanda mondiale» - a determinare la caduta di 16,6 punti percentuali del fatturato edile e dell'8,1% di quello manifatturiero in provincia di Pisa.
Nell’ambito del manifatturiero arretrano tutti i settori: metalmeccanica -8,7% e sistema moda -5,5%. Anche le altre manifatture, al cui interno si trovano il legno-mobili e altre produzioni tradizionali, perdono il 10,2%.
«Il calo del fatturato - sottolinea l’ufficio studi e statistica - porta con sé un'ulteriore contrazione degli organici aziendali. Rispetto al primo semestre dell'anno scorso, gli addetti artigiani del manifatturiero calano dell'1,7% e quelli dell’edilizia del 6,7%. In valori assoluti si stima che, tra il 30 giugno 2011 e il 30 giugno di quest'anno, a Pisa si siano persi 188 lavoratori nel manifatturiero e 672 nell'edilizia».
A subire i contraccolpi più forti sul fronte dell’occupazione, all'interno del manifatturiero, è soprattutto la metalmeccanica (-2,6%), mentre per il sistema moda e le altre produzioni la contrazione risulta decisamente più contenuta: -1,7% e -1,1% rispettivamente.
Particolarmente critica la situazione degli investimenti: «La quota di imprese con investimenti in corso non supera gli 8 punti percentuali tanto nell'edilizia quanto nel manifatturiero».
Anche la struttura imprenditoriale artigiana vede un forte ridimensionamento: «In provincia di Pisa, tra il 30 giugno 2011 e il 30 giugno di quest’anno, il settore artigiano perde 137 imprese, pari a una flessione dell'1,2%. Ad arretrare sono principalmente il manifatturiero (-2,6%) e l'edilizia (-1,3%)».
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