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Pisa

Il leader Pd agli studenti: rispettate la legge

Il leader Pd agli studenti: rispettate la legge

Ma i ragazzi replicano: tra noi non ci sono cattivi maestri, cattivo è chi ci obbliga a pagare la crisi

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PISA. In una lettera aperta il segretario provinciale del Pd, Francesco Nocchi, invita gli studenti a non lasciare che «la sacrosanta lotta in difesa della scuola pubblica venga rovinata da pochi facinorosi».

«Ci rivolgiamo a tutti quelli che hanno partecipato alle recenti manifestazioni cittadine, durante le quali ci sono stati gesti ed episodi violenti, dalla nostra bandiera bruciata in piazza ai danneggiamenti di qualche giorno fa – scrive Nocchi -. Abbiamo sempre detto che c'è una linea che non può essere superata: quella del rispetto della legalità. Non è con il ricorso alla violenza, né verbale né fisica, che si esce da questa crisi. Chi brucia una bandiera, chi sfonda un portone, chi aggredisce un agente, lavora, che ne sia consapevole o meno, per un mondo dove diversità vuol dire inimicizia, e dove al confronto si sostituisce la guerra. La vostra lotta in difesa dell'istruzione pubblica è coraggiosa e sacrosanta: non lasciate che venga rovinata da pochi facinorosi. Sappiamo – continua Nocchi - che per molti di voi “i partiti sono tutti uguali” e “rubano tutti alla stessa maniera”. Però vi invitiamo a guardare i fatti. In questi mesi i deputati e i senatori del Pd si sono battuti per impedire che l'orario di insegnamento frontale degli insegnanti passasse da 18 a 24 ore settimanali, hanno lottato per far stralciare dal disegno di legge Aprea le norme che cancellavano la rappresentanza studentesca dagli organi di governo della scuola e quelle che rendevano obbligatorio l'inserimento di soggetti privati. Bersani ha lanciato la proposta di una legislatura costituente, la prossima, sul tema della scuola e dell'università, aperta al contributo di tutti. È sufficiente? No, certamente. Avete il diritto di chiedere sempre di più a chi vi rappresenta. Ma non è alzando i toni e il livello dello scontro che otterrete di più».

«Ci piacerebbe – conclude Nocchi - che consideraste la politica, i partiti e le istituzioni non come nemici da abbattere, ma come spazi da occupare, con la forza delle vostre idee».

Ma gli studenti medi non arretrano di un passo. «Non ci sono cattivi maestri tra di noi – dicono -. I cattivi maestri sono coloro che ci obbligano a pagare la crisi e chi cerca di criminalizzarci per allontanarci dalle altre componenti sociali in lotta. Vogliamo un cambiamento radicale del sistema scuola ma le uniche risposte che riceviamo sono solo porte chiuse in faccia».

Intanto il collegio dei docenti del liceo Buonarroti esprime «totale disapprovazione dall’azione intrapresa (occupazione, nda) da un gruppo di alunni».

Per il 21 dicembre è prevista un’altra manifestazione. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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