Il Tirreno

Pisa

Deputato e sindaco restano delusi «I poliziotti sono troppo pochi»

Filippeschi e Realacci insoddisfatti della risposta del ministro alla continua richiesta di rinforzi che viene dalla città. Arrivati 12 uomini in due anni ma senza turn over, promesse nuove auto nel 2013

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PISA. Non ha accontentato nessuno la risposta del ministro Cancellieri alla richiesta del potenziamento delle forze dell’ordine giunta da Pisa, sollecitata con tre appelli al governo dal sindaco, ribadita in una interrogazione parlamentarea dell’onorevole Ermete Realacci (Pd), sostenuta da anni con forza dai sindacati di polizia. Non ha accontentato nessuno di fatto non ha tenuto conto delle domande fatte. Il ministro in soldoni ha detto che a Pisa va bene così e che tutto sommato negli ultimi due anni sono stati assegnati alla città ben dodici uomini. Sì, va bene, si è detto Realacci, ma quanti ne sono andati in pensione? La replica firmata dal sottosegretario De Stefano traccia il quadro degli organici e basta. Dice che in provincia ci sono 446 uomini più 29 nei ruoli tecnico-scientifici. Che dei dodici otto sono stati assegnati in questura e quattro all’ufficio di frontiera aerea. Aggiunge che le auto sono 51 e che entro pochi mesi ne arriveranno altre nuove.

Risentito il sindaco. «Il governo non ha dato una risposta all'altezza dei bisogni di Pisa - ha detto Filippeschi - . Non c’è il riconoscimento della nostra condizione di "città speciale" e degli squilibri che ne derivano. L'interrogazione di Realacci partiva da questa realtà, che ho dimostrato al ministro Cancellieri quando mi ha ricevuto al Viminale e che è descritta anche nel "Patto per la sicurezza urbana". Non mi sfuggono gli sforzi che si fanno e i risultati raggiunti in questi mesi. Abbiamo visto un impegno forte che ha dato i suoi frutti. Ma resta evidentissima la carenza negli organici delle forze di polizia. C'è una sottostima dovuta a criteri di valutazione burocratici e astratti, che non considerano la realtà di Pisa com'è. La nostra battaglia continuerà, dunque, verso il prossimo governo».

Realacci fa alcune considerazioni, deluso: «A marzo avevamo presentato questa interrogazione per veder crescere organici e dotazioni delle forze di polizia sul territorio anche per l'ondata di allarme che si è verificata nei primi mesi dell'anno e che non è diminuita finora. Il ministero ci risponde che sono stati assegnati 12 uomini nel biennio (ma in quanti se ne sono andati?), che il parco veicolare verrà rinnovato e che è stato manutenuto regolarmente, ma che per le dotazioni organiche «ulteriori esigenze di potenziamento potranno essere valutate contestualmente alle nuove immissioni in servizio, compatibilmente con le esigenze a livello nazionale». Inoltre la risposta del Ministero chiude elogiando le forze dell'ordine. La risposta alla nostra interrogazione sul potenziamento di organici e mezzi in dotazione alle forze di polizia impegnati sul territori pisano che era l'elemento su cui si puntava ,rimane dunque inevaso. Pienamente concordi invece sul lodare «l'impegno degli operatori e di chi li guida». (c.v.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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