Il Tirreno

Pisa

Bancarelle, c’è l’ultimatum di sfratto

di Daniele Benvenuti
Bancarelle, c’è l’ultimatum di sfratto

Palazzo Gambacorti notifica la diffida agli operatori che vendono souvenir in piazza Duomo: via entro trenta giorni

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PISA. Le bancarelle del Duomo hanno trenta giorni per trasferirsi in via Pietrasantina, scaduto questo termine scatterà l’esecuzione d’ufficio dell’ordinanza (in pratica lo sgombero forzato). Questa il succo della diffida, a firma del dirigente Dario Franchini, che ieri pomeriggio i vigili urbani hanno notificato ai 43 bancarellai di piazza dei Miracoli (e via Maffi) per intimare il trasferimento nella nuova sede provvisoria individuata nel parcheggio dei bus turistici.

L’ennesimo passaggio di questa vicenda intricata che, probabilmente, adesso si trasferirà nelle stanze del tribunale amministrativo regionale con il ricorso da parte degli ambulanti. Il Comune ha inviato la diffida dopo che i bancarellai non avevano ottemperato alla prima ordinanza del 30 aprile scorso, che fissava nel 1° novembre il termine per lasciare la piazza e trasferirsi in via Pietrasantina. Alla scadenza di quella data, i vigili hanno multato tutti gli operatori per occupazione abusiva del posteggio al Duomo considerato che appunto dal 1° novembre la loro nuova sede per svolgere l’attività è stata trasferita in via Pietrasantina.

Nonostante questo verbale, con una sanzione pecuniaria di 5mila euro, nessun operatore ha lasciato la piazza costringendo quindi il Comune ad un nuovo atto. La diffida consegnata ieri pomeriggio ricorda i punti salienti dell’ordinanza del 30 aprile e fissa in trenta giorni (quindi il 12 gennaio 2013) il termine ultimo per rimuovere i manufatti e cessare l’attività di vendita; termine stabilito – si legge nell’atto – dopo aver sentito il comitato per l’ordine e la sicurezza in data 29 novembre. In caso di mancato rispetto dei trenta giorni, la diffida “avverte” che ci sarà una esecuzione d’ufficio dell’ordinanza stessa.

Siamo quindi all’ultimo atto ufficiale da parte di palazzo Gambacorti che in tutta la vicenda ha seguito un percorso lineare; prima l’ordinanza, poi la graduatoria e la conseguente assegnazione dei nuovi posteggi in via Pietrasantina (assegnazione disertata dagli operatori e quindi definita a sorteggio dagli uffici comunali), infine la multa per l’occupazione abusiva e l’ultima a diffida.

Martedì anche il prefetto Francesco Tagliente si era recato insieme al sindaco Filippeschi in via Pietrasantina per constatare come l’area fosse idonea ad ospitare provvisoriamente le attività ambulanti di piazza dei Miracoli, ribadendo inoltre come le leggi vadano rispettate (quindi anche l’ordinanza di trasferimento).

«Prendiamo atto dell’ennesimo atto di forza dell’amministrazione comunale – hanno commentato i vicedirettori di Confcommercio e Confesercenti, Elisabetta Ficeli e Giulio Garzella – che si è presentata con una quindicina agenti per notificare la diffida. Tanti vigili così non si erano mai visti al Duomo».

Ficeli e Garzella ribadiscono i motivi del rifiuto degli operatori di lasciare la piazza: «Noi l’area di via Pietrasantina la conosciamo bene e l’abbiamo vista. E’ un ghetto dove quaranta famiglie non potranno resistere. Nessuno ha accompagnato questa scelta con uno studio sui flussi turistici e sulla domanda e l’offerta, studio che avrebbe verificato come la permanenza dei turisti in un terminal del genere è di pochissimi minuti. Comunque la nostra posizione non cambia e attenderemo l’incontro con il legale per capire il passo successivo da compiere da parte degli operatori».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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