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Addetti Sat bloccano aereo che perde carburante

Addetti Sat bloccano aereo che perde carburante

Paura al Galilei. Uno dei dipendenti che ha dato l’allarme è Antonio Gentilini che fu punito dall’azienda: «Non sono un eroe, ho fatto soltanto il mio lavoro»

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PISA. Fu sospeso e multato dall’azienda perché, durante il servizio, aveva attraversato con il mezzo il piazzale aeromobili imbattendosi nella Panda di un collega. Adesso ha salvato la vita a decine di passeggeri. Antonio Gentilini, dipendente Sat e caposquadra airside, è uno dei due protagonisti della vicenda a lieto fine consumatasi ieri mattina allo scalo aeroportuale Galileo Galilei. Erano circa le 7 quando un veivolo della Carpatair, compagnia rumena cui Alitalia ha affidato alcuni collegamenti (tra cui il tratto Pisa/Roma), stava rullando. Ben presto due dipendenti Sat si sono accorti della presenza a terra di strano liquido.

«Inizialmente pensavano fosse dell'antigelo. Poi la scoperta: quel liquido era carburante che fuoriusciva da un motore», ha raccontato Gentilini, 49 anni, che abita a Gello di San Giuliano. I due lavoratori - l’altro si chiama Luca Redini, 40 anni, di Pontassechio - hanno chiamato la torre di controllo. L'aereo è stato bloccato. Sono intervenuti i vigili del fuoco. Il Galilei è rimasto chiuso un’ora, dalle 7.20 alle 8.20, e c’è stato un ritardo per un volo diretto a Parigi. I passeggeri (75) della Carpatair sono scesi. In tanti sono corsi a ringraziare i due solerti dipendenti Sat che hanno fermato appena in tempo il velivolo. «Una mamma, emozionata, mi ha abbracciato - ha detto ancora Gentilini -. Ma io non sono un eroe, ho fatto solo il mio lavoro. In realtà è stato il mio collega Luca Redini a notare per primo quel liquido a terra e, appena l'aeromobile si è mosso dal parcheggio, abbiamo appurato che non si trattava del classico liquido antigelo, ma di carburante. Quindi abbiamo attivato subito le procedure di emergenza».

«Antonio è un dipendente - ricorda Gianluca Federici, segretario generale della Cisl - verso il quale l'azienda, in passato, ha assunto un atteggiamento fin troppo rigido». L’episodio a cui si riferisce Federici risale al 1° febbraio, giorno in cui tutta la Toscana si paralizzò sotto la neve. C’era un mezzo del catering bloccato e Gentilini decise di attraversare direttamente il piazzale aeromobili per accorciare i tempi, ma si imbatté nella Panda di un collega. Al ritorno la punizione dall'azienda: dieci giorni di sospensione e una busta paga più leggera di circa 900 euro. Quando rientrò in aeroporto, i colleghi gli consegnarono 335 euro, frutto di una colletta, denaro che fu devoluto da Gentilini in beneficenza.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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