Toscana
Via Santa Maria sarà come corso Italia
Nuova lastricatura e nuovi arredi. I commercianti: siamo favorevoli, ma vanno riviste le regole per gli ombrelloni
PISA. Con la conclusione dei lavori in piazza dei Cavalieri, manca adesso solo via Santa Maria per la riqualificazione del percorso pedonale che conduce dalla stazione a piazza dei Miracoli.
E proprio via Santa Maria è al centro dell'ultimo intervento che vedrà una nuova lastricatura (da piazza dei Miracoli fino a piazza Cavallotti compresa anche via dei Mille, per la quale è previsto l'inizio dei lavori nell'autunno 2013) nell'ottica finale della pedonalizzazione.
Una volta conclusa la nuova pavimentazione, molto simile a quella che è stata realizzata in corso Italia, scatterà anche il regolamento per l'arredo urbano.
Ci saranno quindi norme per gli ombrelloni e i tavoli dei pubblici esercizi, le tende, le bacheche e le insegne di tutte le attività commerciali. Regole il cui impatto è stato affrontato e discusso la settimana scorsa una assemblea tra i commercianti ed il vicesindaco Paolo Ghezzi.
Le norme sono ancora allo studio; la bozza del nuovo regolamento (che varrà per tutto il centro storico) dovrà essere approvato dalla giunta. Di sicuro si punta ad uniformare tutti gli arredi.
Tende e ombrelloni. Le attività commerciali di via Santa Maria saranno subito identificabili dal colore delle tende: rosso mattone per i pubblici esercizi, nocciola per tutti gli altri negozi. Anche gli ombrelloni dei pubblici esercizi dovranno essere dello stesso colore e avere il palo di sostegno centrale. Qui però la questione è ancora aperta.
«La bozza del regolamento parla di palo con sostegno centrale – spiega Nicola Lamacchia, presidente dei commercianti di Santa Maria – ma è del tutto evidente che una simile struttura sia di difficile utilizzo per i ristoranti presenti nella strada. La nostra richiesta al Comune è di rivedere proprio questa parte del regolamento».
E il Comune è intenzionato ad accogliere le eventuali osservazioni dei commercianti, calibrando le nuove norme in base ad esigenze specifiche.
Per capire, in corso Italia sono presenti solo bar e quindi quel tipo di ombrellone non crea problemi, in via Santa Maria ci sono invece molti più ristoranti.
Pedane e tavolini. Una volta lastricata, anche in via Santa Maria dovrebbe sparire il marciapiede. Quindi spariranno anche le pedane dei pubblici esercizi. Il Comune sta studiando comunque alcune forme per delimitare il suolo pubblico occupato dai tavoli dei ristoranti. Tavolini e sedie che dovranno essere tutte in metallo.
Insegne e bacheche. Dovranno essere rimosse tutte le insegne a bandiera, quelle cioè che sporgono dalla facciata, e le bacheche. Con il nuovo regolamento tutto dovrà rimanere all’interno dello spazio di apertura del negozio, senza far sporgere niente.
Inutile dire che dalle facciate dovranno sparire anche eventuali condizionatori.
Pronti a investire. «Noi commercianti siamo pronti ad investire nelle nostre attività – aggiunge Lamacchia – in un'ottica di riqualificazione complessiva. Chiediamo però alcuni punti fermi. Una volta approvato il regolamento, infatti, non dovrà subire modifiche dando modo a noi commercianti di investire sulle nuove strutture. Chiediamo inoltre – conclude il presidente dei commercianti di Santa Maria – uno snellimento delle pratiche per la concessione del suolo pubblico».
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