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Ricercatore del Sant’Anna: la crisi del debito mette a rischio la tenuta dell’Unione europea
Tavola rotonda alla prestigiosa scuola pisana nel giorno in cui l’Ue riceve il Premio Nobel per la pace
«L'Unione europea è stata per oltre 60 anni un fattore di pace in Europa e progressivamente è diventata un attore di pace nel mondo sempre più rilevante. La crisi del debito sovrano mette a rischio la tenuta dell'euro e dell'Unione e con essa un modello di pacificazione e di governance sovranazionale fondata sulla condivisione di sovranità».
Lo ha detto Roberto Castaldi, ricercatore della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e direttore del Centro studi, documentazione e formazione sull'Unione Europea (Cesue) durante una tavola rotonda sull'argomento svoltasi oggi a Pisa.
«Il futuro di questo modello - ha aggiunto Cataldi - dipende dalla soluzione della crisi mediante la creazione di un governo federale europeo, dotato di adeguati poteri fiscali e responsabile di una politica estera e di sicurezza unica, permettendo agli europei di recuperare un ruolo internazionale globale e oltretutto di risparmiare sulle spese militari, oggi le seconde al mondo per volume complessivo».
Il Nobel all'Ue, ha aggiunto Anna Loretoni, docente di filosofia politica della Scuola Sant'Anna «deve servire a rilanciare il progetto europeo, in particolare con il rafforzamento dell'unione politica, la rifondazione democratica dell'Ue e della sua legittimità, ovvero un nuovo europeismo non retorico e il rafforzamento dell'Ue come attore internazionale per contribuire alla global governance».
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