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il direttore anna maria Venezia

Se la norma fosse innovativa nessun arretrato da pagare

Se la norma fosse innovativa nessun arretrato da pagare

PISA. Era stata la direzione territoriale del lavoro di Pisa, nel 2008, ad avviare le verifiche sulla compagnia irlandese low cost Ryanair. Un lavoro di vigilanza poi condiviso con altre direzioni...

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PISA. Era stata la direzione territoriale del lavoro di Pisa, nel 2008, ad avviare le verifiche sulla compagnia irlandese low cost Ryanair. Un lavoro di vigilanza poi condiviso con altre direzioni del lavoro dove ci sono scali con base Ryanair.

Nel 2010, la direzione territoriale di Pisa terminò la sua indagine contestando l’applicazione del contratto di lavoro irlandese e non quello italiano. Con la conseguenza che i contributi non sarebbero stati pagati allo Stato italiano, ma a quello irlandese. Ryanair replicò di avere applicato il contratto irlandese in quanto a Pisa (come in tutta Italia) non aveva gli uffici e che l’ambiente di lavoro dei suoi dipendenti è l’aereo della compagnia.

Un braccio di ferro che si è protratto nel tempo e che la procura di Bergamo (competente territorialmente per la presenza dello scalo di Orio al Serio) aprì un’inchiesta proprio sui mancati contributi versati da Ryanair all’Inps e, di conseguenza, allo Stato italiano.

Ecco, adesso che si arriva alla svolta dell’articolo 38 del decreto sviluppo che riportiamo in questa stessa pagina. Alla luce di questa novità abbiamo chiesto un parere ad Anna Maria Venezia, alla guida della direzione territoriale del lavoro di Pisa, che - per prima - ha condotto lunghe e documentate verifiche sull’applicazione di questo particolare contratto di lavoro.

«Questa norma - afferma la direttrice Anna Maria Venezia - apre un problema in quanto bisogna comprendere bene se è una norma innovativa o interpretativa. La questione non è di poco conto in quanto ci sono delle sanzioni irrogate alla compagnia irlandese low cost Ryanair. Nel caso in cui dovessimo essere di fronte ad una norma innovativa, il testo di legge dice che si applica a decorrere dal periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2012».

Ma non è finita qui. «Tuttavia - continua la direttrice dell’ufficio territoriale del lavoro di Pisa - ci sono norme precedenti, come le Jar, con gli stessi contenuti di quest'articolo inserito nel decreto sviluppo. Bisognerà attendere il testo definitivo e le eventuali indicazioni ministeriali per chiarire definitivamente la questione».

Dietro questa partita giuridica, si nasconde un’altra partita ben più importante e che potrebbe delineare le scelte future di Ryanair. L’articolo 38 se sarà considerato innovativo, decorrerà dall’inizio del prossimo anno e Ryanair non sarà tenuta al pagamento dei contributi versati precedentemente. Potrebbero decadere, quindi, quelle sanzioni che l’Inps gli ha messo sul tavolo dei pagamenti. Sarebbe una sorta di sanatoria sul pregresso. Ma ancora manca il passaggio alla Camera e solo quando ci sarà il testo definitivo tutto sarà più chiaro.

Giovanni Parlato

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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