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Contro i licenziamenti scioperi a sorpresa

Contro i licenziamenti scioperi a sorpresa

I dipendenti del Carrefour (esclusi i capi) hanno deciso di incrociare le braccia La Filcams Cgil: vogliamo un trattativa vera, le esigenze dei lavoratori contano

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SAN GIULIANO. Scioperi a sorpresa l’altra mattina (dalle 11.30 alle 12.30) e ieri (per tutta la giornata) all’ipermercato Carrefour della Fontina contro la procedura di licenziamento collettivo (35 persone) aperta dall'azienda.

«Nel corso delle assemblee sindacali - spiega Ombretta Pieracci della Filcams Cgil - la rappresentanza sindacale unitaria ha illustrato le criticità sorte negli incontri con l'azienda. A fine novembre è stato proclamato lo stato di agitazione con sciopero tutti i sabato e le domeniche di dicembre. Nell'incontro del 29 novembre era stato chiesto all'azienda di ritirare la procedura di mobilità e, per dimostrare la disponibilità del sindacato ad andare concretamente ad una discussione veloce (e serena) sulle problematiche dell'ipermercato, compresa la disponibilità a ragionare del lavoro domenicale, abbiamo ritenuto di fare un'importante apertura sospendendo lo sciopero per il primo week end di dicembre. Ma la risposta a questa apertura è stata l'indisponibilità a ritirare o sospendere la procedura e a confermare le richieste già espresse in precedenza, anzi aggiundendo nuove necessità per tenere in equilibrio la situazione dell'ipermercato nel 2013».

«Noi della Cgil - prosegue Pieracci - vogliamo parlare anche delle condizioni di lavoro dei dipendenti, di come sia difficile questa situazione. I lavoratori chiedono una vera trattativa dove il sindacato possa portare delle controproposte alle richieste aziendali. Siamo disponibili ad ascoltare, ma vogliamo essere ascoltati: se dobbiamo parlare di lavoro domenicale obbligatorio, vogliamo farlo con il dovuto rispetto delle esigenze dei dipendenti, che possono essere anche disponibili ad un sacrificio da contrattare con l'azienda e non solo da subire senza replicare. Noi organizzazioni sindacali crediamo che, nell'interesse di tutti, vada fatta una discussione chiara, onesta e di pari dignità perché una eventuale soluzione non può essere condivisa se contiene solo il punto di vista aziendale».

«Venerdì mattina - conclude Pieracci - lo sciopero spontaneo, a cui ha aderito circa il 90% del personale che era al lavoro, ad esclusione dei capi, ha provocato un intasamento nell'ipermercato. Ieri è accaduto lo stesso. È stata una risposta chiara alle richieste di Carrefour: contano anche le esigenze dei lavoratori».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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