Sicurezza
Anche le majorette si esibiranno con la filarmonica
CALCI. Le majorette come valore aggiunto. La quota rosa in grado di rendere più popolare la filarmonica “Giuseppe Verdi”. È questo il proposito, ma anche già il progetto, di Giovanni Rossi, neo...
CALCI. Le majorette come valore aggiunto. La quota rosa in grado di rendere più popolare la filarmonica “Giuseppe Verdi”. È questo il proposito, ma anche già il progetto, di Giovanni Rossi, neo presidente del gruppo bandistico. Due secoli di vita alle spalle, un percorso artistico e musicale di alto profilo, la filarmonica è famosa in tutta Italia anche per aver vinto un prestigioso trofeo a livello nazionale, a Roma. Rossi è stato appena eletto ai vertici ed è affiancato dal vicepresidente Milvia Davizzi, il segretario Simone Soldani, il tesoriere Massimo Pazzarelli, l’archivista Stefano Pazzarelli e il capobanda Oriano Adami.
Rossi ha raccolto l’eredità di Mario Baroni. Appena insediato, il presidente ha portato aria nuova nell’obiettivo dichiarato di rilanciare alla grande la filarmonica. Chi lo conosce (una lunga militanza di sindacalista) sa bene che è solito programmare le cose facendo seguire alle intenzioni le azioni pratiche. «Ho pensato alle majorette», dice Rossi che aggiunge: «Si tratta di creare un valido corpo di giovani e giovanissime donne da reclutare attraverso una selezione seria. Si imporrà un corso di preparazione anche musicale. Naturalmente il denominatore comune sarà la professionalità, sotto la direzione del maestro Moreno Botti e la supervisione del capobanda Oriano Adami». Spiega ancora: «Quando si tratta di sfilare in strada o di tenere concerti in piazza, le majorette potrebbero effettivamente assicurare una dose ulteriore di eleganza e di bellezza. Non solo coreografia pura a se stessa, comunque una cornice di entusiasmo».
Rossi ha messo a punto un calendario per portare spesso la banda fuori dai confini locali, anche in località lontane. «Del resto – osserva – questo fa parte della nostra migliore tradizione. Non ci poniamo limiti. Prevista per esempio l’anno prossimo la partecipazione alla rassegna internazionale di Busseto, patria di Verdi, il maestro che ha dato nome al nostro gruppo». Intanto sono stati consegnati attestati di benemerenza ai musicanti più fedeli e navigati. Si tratta di Stefano e Massimo Pazzarelli, di Simone Soldani e Paolo Sandroni.
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