Finanza
Sindaco e Pd condannano le violenze
PISA. «Non si è trattato di una normale manifestazione di protesta ma di una serie di atti preordinati, con l'uso di violenze, fatti da gruppi ristretti per lasciare il segno. Ciò è inaccettabile....
PISA. «Non si è trattato di una normale manifestazione di protesta ma di una serie di atti preordinati, con l'uso di violenze, fatti da gruppi ristretti per lasciare il segno. Ciò è inaccettabile. La città condanna con la massima fermezza ogni violenza. Agli agenti di polizia e ai carabinieri feriti mentre stavano compiendo il loro dovere va tutta la solidarietà del Comune». Così il sindaco ha Marco Filippeschi commentato quanto è successo durante la manifestazione degli studenti.
Critico anche il segretario del Pd Francesco Nocchi: «Ancora una volta la protesta ha assunto toni e forme non condivisibili. La manifestazione degli studenti è degenerata con l'occupazione della stazione e dell'ex Ariston, i danneggiamenti all'ufficio scolastico provinciale e il tentativo di irrompere in Provincia e in Comune. Quella che è entrata in azione è una minoranza rumorosa e aggressiva, che con la stragrande maggioranza degli studenti pisani non ha nulla a che fare. Anzi: essa mina la credibilità di una protesta, in difesa della scuola pubblica, che condotta nel perimetro della legalità è assolutamente legittima. A Pisa come a Livorno e in altre città - conclude Nocchi - c'è chi sceglie la strategia del "tanto peggio, tanto meglio". I fatti di oggi (ieri ndr) si aggiungono a un elenco preoccupante: contestazioni, atti vandalici, bandiere bruciate. Per colpa di pochi il clima in città si sta avvelenando. La nostra condanna è netta e chiediamo che in maniera altrettanto netta tutte le forze democratiche prendano le distanze da quello che è successo».
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