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Pisa

Ozzeri, per il disastro ecco settecentomila euro

di Daniele Benvenuti
Ozzeri, per il disastro ecco settecentomila euro

Stanziati dalla Regione mentre si chiede la dichiarazione di emergenza Intanto proseguono i lavori e 4 famiglie rientrano a casa. Nuova allerta meteo

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SAN GIULIANO TERME. 700.000 euro. È la stima della spesa prevista per i lavori urgenti da fare sull’Ozzeri, a Rigoli di San Giuliano, dove martedì si sono verificati frane, crolli e la scomparsa di un uomo. Dopo una prima analisi tecnica, condivisa dal Genio Civile, dal Servizio difesa del suolo regionale e dall'Autorità di Bacino nella riunione di coordinamento svoltasi mercoledì in prefettura, è stata questa la somma prevista per mettere in sicurezza il canale ed il vicino argine fluviale.

Tenuto conto delle difficoltà espresse dal Consorzio Auser Bientina nell’incontro, la Provincia si è messa a disposizione per svolgere il ruolo di soggetto attuatore degli interventi urgenti da fare nell’area fluviale danneggiata dalle frane di martedì.

"Ho inviato mercoledì sera - ha detto Andrea Pieroni, presidente della Provincia - una comunicazione al presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, per ufficializzare il nostro impegno in presenza di risorse finanziarie certe messe a disposizione dalla Regione stessa e da verificare insieme nei tempi previsti per legge. Purtroppo siamo di fronte ad una nuova e difficile prova per il nostro territorio e non è escluso che si renda necessario avanzare anche una richiesta di dichiarazione dello stato di emergenza".

La Provincia sta portando avanti i lavori urgenti iniziati nell'alveo e sugli argini del torrente e per l conclusione dei quali si prevedono due settimane di tempo. In particolare sarà creato un nuovo argine a monte del casello idraulico, abbinato ad un sistema passante di canalizzazione, per un ripristino del controllo dei flussi d'acqua da e per il fiume Serchio. È previsto anche il rafforzamento degli argini fluviali con materiale idoneo. In particolare sarà realizzata una barriera collocata a protezione degli argini, un bypass che faccia defluire l'acqua direttamente dal canale al Serchio saltando il casello idraulico dove si è verificato il crollo del ponte e il ripristino delle condizioni preesistenti. L'intervento più importante sarà quelle del bypass per evitare che quando il Serchio è in piena l'acqua finisca proprio nel canale aumentandone ulteriormente la portata.

Sono rientrate intanto ieri nelle loro abitazioni quattro delle sei famiglie evacuate martedì.

Dopo i sopralluoghi dei tecnici, è stato deciso che le case non avevano subito danni e che non c'erano più pericoli per le persone. Rimangono invece fuori case le due famiglie che abitano nel casello idraulico in prossimità delle porte vinciane che hanno ceduto, insieme al ponte, sotto la furia del torrente. I due nuclei familiari nella giornata di ieri sono stati accompagnati dai vigili del fuoco per recuperare effetti personali vista l'impossibilità di rientrare a casa. La costruzione comunque non è stata ancora sottoposta ad una verifica della staticità, anche per le condizioni del torrente ancora a rischio.

L'amministrazione comunale di San Giuliano ha inviato a tutti i residenti delle frazioni di Colognole e Patrignano una lettera per spiegare la situazione di allerta che interessa ancora i luoghi. ”In questa lettera - spiega il sindaco, Paolo Panattoni - abbiamo spiegato ai residenti cosa fare in questo momento di allerta, e, soprattutto, ribadito che l'eventuale ordine di evacuazione avverrà solo da parte delle forze dell'ordine". Intanto per oggi c'è una nuova allerta meteo prevista dal pomeriggio fino a sabato mattina. Ancora Panattoni: "L'allerta indica la possibilità di un temporale di forte intensità, anche se isolato. Abbiamo messo in atto tutte le procedure sperando che non ci sia bisogno di interventi. Ovviamente le frazioni di Colognole e Patrignano saranno monitorate con maggiore attenzione".

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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