Sicurezza
Muore dal medico sotto gli occhi del figlio
Era stato dimesso dall’ospedale dopo un malore ed era andato in ambulatorio a farsi visitare
PISA. È morto sotto gli occhi del figlio proprio mentre era dal medico a farsi visitare. Si chiamava Stefano Bernardini ed aveva 64 anni, abitava in via Livornese. L’uomo era stato colto da un collasso respiratorio lunedì ed era stato ricoverato in ospedale; martedì poi era stato dimesso. Il giorno dopo si sentiva ancora giù ed ha deciso di andare dal medico a farsi visitare, ma proprio mentre aspettava di entrare, si è accasciato sotto gli occhi del figlio ed è spirato in pochi secondi nonostante gli sforzi del suo dottore per tentare di rianimarlo. Sul posto sono intervenuti anche gli agenti della polizia municipale. Il fatto si diceva è accaduto nel tardo pomeriggio di mercoledì.
Durante il consueto controllo del territorio, la pattuglia dei vigili urbani del distaccamento di Pisa Sud Est stava transitando a Riglione, da via Gemignani, dove non ha potuto far altro che fermarsi a causa di due ambulanze ferme in mezzo di strada con un gran numero di persone agitate intorno. È bastato poco per capire cosa fosse successo. Pochi istanti prima dell'arrivo della pattuglia, il sessantenne che si trovava dal medico di famiglia col figlio per una visita di controllo, si era improvvisamente accasciato a terra.
Il medico gli ha praticato il massaggio cardiaco ma purtroppo è stato inutile. È stata chiamata l’ambulanza ma quando sono arrivati i soccorsi non si poteva fare nulla di più di quanto aveva già fatto il collega. L'uomo è morto di lì a poco. La Polizia Municipale, raggiunta poco dopo anche dai carabinieri di Riglione, ha proceduto agli atti per la rimozione della salma e la restituzione ai familiari su disposizione della Procura.
Il prefetto e il volontariato. Il prefetto è intervenuto alle Giornate delle Consulte provinciali dedicate agli anziani, al volontariato e alla disabilità ringraziando chi dedica il suo tempo ai più deboli e sottolineando le situazioni di fragilità di alcune categorie. «La mente - ha detto - corre alle frequenti truffe in danno degli anziani, che si vedono sottratti i risparmi di una vita, i pochi oggetti di valore posseduti. Istituzioni e agenzie di controllo sociale sono impegnate a ridurre il disagio dei più deboli. Dobbiamo tutti impegnarci, insieme, per prevenire e contrastare i reati cosiddetti vigliacchi».
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