Gioco
Lavori a tamburo battente per mettere le sponde al sicuro
PISAI. Summit ieri in prefettura subito dopo il sopralluogo a Rigoli delle autorità e degli amministratori. Alle 13 il prefetto di Pisa si è incontrato con quello di Lucca. Al tavolo c’erano i...
PISAI. Summit ieri in prefettura subito dopo il sopralluogo a Rigoli delle autorità e degli amministratori. Alle 13 il prefetto di Pisa si è incontrato con quello di Lucca. Al tavolo c’erano i Comuni e le Province delle due città, la Regione, l’ingegner Nardi, dell’Autorità di Bacino, rappresentanti del Consorzio Auser Bientina e quello di bonifica, della protezione civile, delle forze dell’ordine e della forestale. Sono state pianificate le misure nell’ipotesi di una piana del Serchio preparando, in parte pisana e in quella lucchese, al confine, l’eventuale evacuazione di 500 persone e allestendo il soccorso e l’allestimento dei posti letto. «Tre gli interventi necessari - ha detto Tagliente - : una scogliera collocata a protezione degli argini del torrente Ozzeri, un by-pass che faccia defluire l’acqua direttamente dal canale al Serchio saltando il casello idraulico dove si è verificato il crollo del ponte e il ripristino delle condizioni preesistenti».
Questi interventi di urgenza, che saranno finanziati dalla Regione, saranno realizzati dalla Provincia e dal Consorzio Auser Bientina: devono essere finiti entro due settimane e sono iniziati proprio ieri.
Il lavoro più impegnativo riguarda la realizzazione di una barriera in terra e di condutture per far defluire l’acqua dell’Ozzeri direttamente nel Serchio, bypassando il casello idraulico.
L’attenzione si sposta ora sulle previsioni meteorologiche dei prossimi giorni che segnalano, in tutto il bacino del Serchio, a partire da domani notte, il ritorno di piogge che però non dovrebbero essere abbondanti. Secondo gli esperti, in assenza di precipitazioni importanti, non dovrebbero esserci rischi per la tenuta delle arginature, sia lungo il Serchio che in tutta la rete idraulica circostante.
Intanto sulla scomparsa di Gabbriellini è in arrivo la prossima apertura di una fascicolo della procura. Le indagini degli esperti e delle forze dell’ordine sono rivolte a scoprire cosa abbia potuto provocare i danni e la sparizione del pensionato e se effettivamente in uno dei casi o in tutti e due si possono ascrivere responsabilità al cantiere in atto. La denuncia sul disperso è arrivata ai carabinieri, ma indagano tutte le forze dell’ordine. «Il dovere del tavolo di concertazione - ha detto il prefetto - è quello di affrontare le emergenze e mettere la popolazione in sicurezza. Saranno gli esperti a dire a chi sono attribuibili le responsabilità di quanto è accaduto».
Gabbriellini negli anni aveva messo sotto accusa l’incuria, le buche scavate dagli animali, i danni fatti dagli uomini. In molti da mesi puntavano l’indice su quel cantiere e su come era stata messa a nudo una parte degli argini. L’indagine dovrà accertare proprio questo. (c.v.)
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