Il dolore
L’uomo disperso, forse vittima dei mali che denunciava
RIGOLI. Nemo propheta in patria. È proprio il caso di dirlo. Da anni Francecso Gabbriellini denuncia il rischio di cattiva manutenzione o scarsi controlli sugli argini dei corsi d’acqua e di fatto...
RIGOLI. Nemo propheta in patria. È proprio il caso di dirlo. Da anni Francecso Gabbriellini denuncia il rischio di cattiva manutenzione o scarsi controlli sugli argini dei corsi d’acqua e di fatto quello che è accaduto martedì nel pomeriggio e poi nella notte successiva racconta che qualcosa non ha funzionato. Il rischio è che possa essere rimasto vittima proprio di quei danni che ha denunciato. Settantasette anni, impiegato in pensione della Cassa di risparmio di Pisa, Gabbriellini è una sorta di sentinella che cerca di controllare la situazione ogni volta che ci possono essere rischi. È stato un appassionato utente della rubrica delle lettere a cui non ha mancato di dare un contributo continuo, ma se i suoi timori fossero stati presi in maggiore considerazione forse oggi saremmo qui a raccontare un’altra storia. Invece la preziosa sentinella del Serchio e dell’Ozzeri, che si trova vicino casa sua - il pensionato abita in via del Fosso a Colognole - forse è stata sottovalutata. Purtroppo si teme il peggio. Si teme che magari, proprio mentre stava controllando gli argini, possa essersi avvicinato un po’ troppo e possa essere scivolato in acqua, o che sia caduto appunto durante il cedimento che temeva. Le ricerche del pensionato, scattate martedì pomeriggio, sono proseguite fino a sera e finché le condizioni lo hanno permesso, nonostante l’allarme per gli altri crolli e l’emergenza successiva scattata per soccorrere gli sfollati, le due famiglie che vivono nell’ex casello e altre cinque che occupano due casolari nell’appezzamento di terreno vicino, a destra dell’argine, dove si teme possano esserci pericolose infiltrazioni. Sono riprese ieri, sia con i pompieri che con la protezione civile. «Sono stati allertati - ha detto il prefetto - anche i sommozzatori dei vigili dl fuoco, ma le ricerche si concentrano ovviamente nei punti meno pericolosi perché la situazione non è facile». Francesco Gabbriellini ha l’abitudine di fare una passeggiata pomeridiana, soprattutto se c’è un po’ di sole. «In genere - dice il figlio, Stefano - cammina o lungo la pista ciclabile che costeggia l’argine o su una strada asfaltata che si trova immediatamente sotto». «Non credo che mio zio possa essersi avvicinato tanto alle sponde - dice il nipote, Andrea Maionchi, - perché è una persona molto prudente, ma non posso escluderlo. Magari voleva controllare la situazione, lo facciamo tutti». Per le ricerche del pensionato sia martedì che ieri sono state usate anche le unità cinofile di protezione civile e carabinieri, mentre un elicottero si è levato in volo ieri mattina per controllare Serchio e Ozzeri.(c.v.)
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