Attenzione
Il Pdl contro l’aumento delle indennità
La deputata toscana Deborah Bergamini ha presentato un’interrogazione al ministro sul “caso Pisa”
PISA. Deborah Bergamini, deputata toscana del Pdl, nei giorni scorsi ha depositato un’interrogazione al ministro dell’istruzione Francesco Profumo per chiedergli di bloccare gli aumenti delle indennità di carica negli atenei italiani.
Nel testo non cita mai esempi reali, ma in una lettera d’accompagnamento postata sul suo blog e a tutti gli amici, Bergamini spiega che ha tratto spunto per questa iniziativa «dal caso di Pisa», dove rettore, prorettore e i capi delle unità dipartimentali, «tutti docenti ordinari che percepiscono già stipendi piuttosto elevati», si sono alzati a fine ottobre le indennità di funzione e, nel contempo, «stanno aumentando le tasse agli studenti».
Per questo domanda al ministro, che dovrà rispondere in forma scritta, se «non ritenga opportuno assumere iniziative normative per congelare, fino al termine di questa fase di crisi economica, gli emolumenti destinati alle alte cariche di strutture, come le università che, per converso, stanno aumentando gli oneri in capo ai cittadini fruitori del servizio».
Il «caso di Pisa» è noto: il 31 ottobre il consiglio di amministrazione dell’ateneo ha deliberato un aumento del 12% per l’indennità di rettore e prorettore vicario, del 40% per quella degli altri prorettori e dei direttori di dipartimento, infine del 99% sul gettone di presenza alle sedute del cda stesso.
L’Università ha fatto notare che con il nuovo statuto undici facoltà e quarantotto dipartimenti si fondono in venti nuove strutture, quindi i capi dei nuovi dipartimenti sono molti meno e nel complesso la spesa accademica scenderà di un quinto rispetto a quella del 2011.
Ma la misura non è piaciuta al punto che il rettorato è stato occupato dagli studenti il 13 novembre scorso: questi chiedevano di ritirare la delibera. Il commento finale della deputata viareggina è: «Sinceramente mi pare una decisione del tutto inopportuna». (g.c.)
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