Il Tirreno

Pisa

Bancarelle al S. Chiara, l’incognita bando

di Daniele Benvenuti
Bancarelle al S. Chiara, l’incognita bando

Gli ambulanti a Regione e Azienda ospedaliera: serve una clausola a nostro favore per l’area dell’ex pronto soccorso

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PISA. Regione e Azienda ospedaliera sono disposte a trovare una forma affinchè nella vendita del Santa Chiara, per quanto riguarda il lotto che interessa i bancarellai del Duomo, vi sia una sorta di clausola che indichi la destinazione per gli operatori ambulanti. Questo quanto emerso dalla riunione a Firenze con i rappresentanti di Regione, Aoup, Confesercenti, Confcommercio e Comune per fare il punto sulla richiesta dei bancarellai di acquistare la struttura di 3.500 mq ad uso commerciale inserita nella Umi 1 (una delle sei zone in cui sarà diviso il vecchio ospedale per la vendita).

Questa sorta di clausola da inserire nel bando per la vendita è stata chiesta dalle due associazioni di categoria proprio per evitare che l’unico lotto commerciale previsto possa essere acquistato da altri soggetti, vanificando quindi il progetto di spostamento di tutte le bancarelle di Piazza dei Miracoli. L’area in questione è su quello che dovrà essere l’asse di collegamento turistico dal Duomo al nuovo terminal dei bus turistici alla caserma Bechi Luserna. Inoltre, nel percorso lungo il porticato indicato nel piano Chipperfield ci sarebbero gli spazi per i chioschi di souvenir; e in più un’area per ricevere il mercato settimanale di via San Martino. E ancora punti di informazione turistica, una biblioteca e parcheggi pubblici in prossimità di piazza Manin. E poi, appunto, una struttura di 3.500 mq, su due piani, in cui le bancarelle si trasformerebbero in attività a posto fisso.

«Dalla Regione e dall’Azienda ospedaliera abbiamo ricevuto rassicurazioni sul loro impegno per inserire nel bando una sorta di clausola - spiegano i vicedirettori di Confesercenti e Confcommercio, Giulio Garzella ed Elisabetta Ficeli - in modo che una parte di quest’area sia destinata alla soluzione definitiva della vicenda delle bancarelle del Duomo». Se da una parte il progetto di trasferimento nel Santa Chiara va avanti, rimane però aperta la questione legata al presente con l’ordinanza di spostamento in via Pietrasantina ancora valida. «La volontà di risolvere la questione in maniera definitiva - dicono Garzella e Ficeli - è evidente da parte degli operatori, anche con un grande sacrificio economico. Non così da parte del Comune, che anche alla riunione di Firenze ha scelto di partecipare con i dirigenti anziché con il sindaco. Il Comune sicuramente si prepara ad un altro atto di forza, al quale siamo pronti a controbattere nelle sedi competenti. Il trasferimento in via Pietrasantina sarebbe un colpo definitivo per le bancarelle. Possiamo ancora trovare soluzioni alternative nell’attesa del progetto Santa Chiara».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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