QUANTA CRUDELTÀ CONTRO GLI ANIMALI
Sono un medico veterinario. Vorrei segnalare alcuni fatti vergognosi e inquietanti accaduti nelle scorse settimane, affinchè non passino sotto silenzio ed i responsabili si possano sentire al sicuro...
Sono un medico veterinario. Vorrei segnalare alcuni fatti vergognosi e inquietanti accaduti nelle scorse settimane, affinchè non passino sotto silenzio ed i responsabili si possano sentire al sicuro "tanto nessuno dice niente"... Qualche settimana fa mi trovavo in ambulatorio da alcune colleghe. Mi si è presentata una ragazza inglese in lacrime, che vive qui, ma che stava partendo per la Gran Bretagna. Poco prima di partire, mentre buttava la spazzatura, in un cassonetto alla Vettola, ha visto un sacchetto chiuso e - sottolineo - annodato che si muoveva, così lo ha preso, lo ha aperto e ne è uscito un gatto rosso adulto, anzi anziano, che miagolava. La ragazza lo ha portato a casa, lo ha messo in un trasportino e poi lo ha portato in ambulatorio. Il gattino, tra l'altro dolcissimo, si è fatto visitare tranquillamente, ha mangiato con appetito e poi lo abbiamo trasferito in un gattile (dato che la ragazza non poteva tenerlo), dove aveva un posto caldo tutto per lui, cibo a volontà e coccole da parte di tutte le volontarie. Con il passare dei giorni, dato che lo tenevamo in osservazione, Geo, così era stato battezzato, abbiamo scoperto probabilmente la causa del suo abbandono: Geo era un gattino non abituato a fare i bisogni nella cassettina e questo atteggiamento poteva essere anche amplificato dal fatto che soffriva di una forma iniziale di insufficienza renale. Dopo qualche settimana di relax, ricche pappe e tante coccole, Geo se n'è andato oltre il Ponte dell'Arcobaleno, ma dolcemente, strappato ad una morte tremenda a cui lo aveva condannato l'essere (perché non si può definire uomo) che lo aveva chiuso in quel sacchetto. Ogni giorno, purtroppo, vengo a conoscenza di crudeltà nei riguardi dei nostri amici pelosi, esseri dolcissimi, che non chiedono altro di stare con noi per una carezza. Ma come si fa a concepire una cosa del genere? Nei giorni scorsi sono venuta a conoscenza di un altro caso: faccio volontariato al canile di Tirrenia, che ospita cani soprattutto anziani, vecchietti paciosi e dolcissimi. Ho trovato in terra nel canile una lametta da barba. Spaventata, l'ho mostrata a Gina, la signora che si occupa del canile e che tiene questi bimbi pelosi come se fossero i suoi. Con mia grande sorpresa, mi ha detto che non è la prima volta che trova lamette da barba: spesso ne trova in quantità, gettate oltre il cancello! Adesso valuterò il caso e, se dovesse continuare questo atto incivile, ma soprattutto pericoloso per la vita di esseri così indifesi, mi attiverò con polizia e carabinieri. Ho scritto questa lettera perché sono profondamente indignata per questa inciviltà, ma soprattutto di questa volontà di fare del male a degli esseri fantastici che ci aiutano ad essere migliori ogni giorno senza chiederci nulla.
Medico veterinario
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