Il Tirreno

Pisa

Filippeschi a Sel: facciamo l’intesa

di Francesco Loi
Filippeschi a Sel: facciamo l’intesa

L’appello del sindaco durante l’inaugurazione del suo comitato elettorale in via Pietro Gori

3 MINUTI DI LETTURA





PISA. «Apriamo il comitato elettorale con grande slancio. Le primarie sono state un successo, avendo definito già il campo di un centrosinistra di governo. Vendola ha fatto una scelta positiva e coraggiosa, Rifondazione comunista invece sta altrove. Noi vorremmo che questa fortissima spinta unitaria servisse anche a Pisa a fare un’intesa con Sel». Così il sindaco Marco Filippeschi, già ricandidato dalla coalizione che lo sostiene (Pd, lista civica “In lista per Pisa”, Partito socialista e Italia dei Valori), durante l’inaugurazione della sede del suo comitato elettorale per il 2013, in via Pietro Gori, nel centrale quartiere di San Martino.

Un fondo di 70 metri quadri, da poco ristrutturato e che ha ospitato a lungo un laboratorio artigianale di restauro mobili. E’ stato messo a disposizione gratuitamente da un attivista dei Giovani Democratici. «Vista la destinazione precedente di questi locali verrebbe da dire che si sta aprendo un comitato fatto di artigiani della politica e della buona amministrazione», ha detto Filippeschi. Al tentativo di alleanza con Sel il sindaco/candidato ha dedicato la parte iniziale del suo saluto, di fronte ad una platea numerosa. «La carta d’intenti imposta politiche e regole nuove che assicurano la coesione della coalizione», ha detto. E poi, sul possibile cammino con Sel: «Vorremmo continuare un’esperienza di governo positiva per le realizzazioni che ha dato e fare insieme un programma innovativo. Abbiamo proposto un “decalogo” che consente di rilanciare e che è uno strumento utile: entriamo nel merito. Serve apertura e disponibilità: si faccia il confronto con i risultati delle esperienze unitarie di altri Comuni e sui contenuti si lavori in vera coerenza con le scelte della Regione. In questi giorni m’impegnerò per questo».

Nei locali di via Gori spiccano manifesti verdi con la scritta: “La nuova Pisa, insieme». Sui muri, sotto il titolo “Pisa al futuro”, messaggi tematici ed impegni sulla sicurezza, su una città a misura di bambino, sulla vivibilità. Filippeschi ha parlato sospeso tra presente e futuro, tra quello che è stato fatto e quanto ancora da fare. «Andremo all’approvazione del bilancio preventivo entro il 2012 come solo pochissimi Comuni in Italia; e lo facciamo garantendo la spesa che ci distingue per i servizi educativi e sociali, oltre che mantenendo invariate le tasse che dipendono dal Comune e le tariffe. Il tutto forti di un’intesa di largo respiro con i sindacati e di un dialogo positivo con le rappresentanze d’impresa». Altri propositi, in serie: «C’è da approvare l’indirizzo generale per il Piano strutturale dell’area pisana dove si definiranno le scelte urbanistiche del futuro.

La nostra città sarà la prima ad avere un “Piano per l’energia” per i prossimi venti anni fondato sul risparmio e sulle rinnovabili. Lo stesso faremo per infrastrutture e servizi digitali. Inizieremo a discutere un piano per la riduzione dei rifiuti e la raccolta differenziata. Rilanceremo controcorrente le politiche per l’immigrazione, a partire dal diritto alla cittadinanza per i nati in Italia e al diritto di voto alle amministrative. Metteremo al centro il lavoro e la lotta alla precarietà».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze