Il dolore
Concessioni, passa la mini-proroga: balneari in rivolta
Il Senato: concessioni demaniali per altri cinque anni e non trenta. Gli imprenditori: stop ad investimenti e riqualificazione
"Siamo profondamente amareggiati. Altro che certezze per gli investimenti e riqualificazione del litorale". Emerge tutta la delusione dei balneari pisani per il brusco stop alla speranza di avere un proroga di trent'anni sulle concessioni demaniali: gli anni ora previsti sono non più di cinque. La commissione bilancio del Senato ha approvato all'unanimità l'emendamento al decreto Sviluppo che prevede la proroga dal 2015 al 2020 delle concessioni demaniali balneari, dopo che aveva dato parere contrario alla maxi-proroga di 30 anni.
Entrambe le proroghe avevano avuto il parere contrario del governo. "Un rinnovo automatico di 30 anni non sarebbe compatibile con il diritto comunitario", aveva già sottolineato Stefaan De Rynck, portavoce del commissario Ue per il mercato unico. Ma i cinque anni anti-effetti della direttiva Bolkestein (concessioni all'asta dal 1° gennaio 2015) non sono un arco di tempo ritenuto accettabile dagli operatori.
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