Sicurezza
Rubate le scarpe ai ragazzi che stavano pattinando
PISA. Sono dovuti tornare a casa scalzi, perché qualcuno ha rubato loro le scarpe. E' accaduto domenica pomeriggio alla pista di pattinaggio sul ghiaccio da poco inaugurata in piazza Vittorio...
PISA. Sono dovuti tornare a casa scalzi, perché qualcuno ha rubato loro le scarpe. E' accaduto domenica pomeriggio alla pista di pattinaggio sul ghiaccio da poco inaugurata in piazza Vittorio Emanuele. Vittime di questo singolare episodio un gruppo di ragazzini che aveva deciso di trascorrere un'ora di svago sui pattini in linea. Costernati per l’accaduto anche i gestori della struttura che ieri hanno sollecitato maggiori controlli da parte delle forze d'ordine, per evitare il ripetersi di furti, di cui anche loro stessi si ritengono "vittime". Un sopralluogo è stato effettuato, sempre ieri, anche dalla polizia municipale. «Purtroppo il fatto si è verificato - afferma Ugo Nieddu, gestore della pista - Nonostante la nostra vigilanza, qualcuno domenica pomeriggio approfittando della grande confusione è riuscito a portar via alcune paia di scarpe lasciate dai clienti sugli scaffali. Scaffali che non sono provvisti di chiavi in quanto la ditta che ci ha fornito gli armadietti si è dimenticata di mandarci le chiusure, ma tutto potevamo pensare tranne che le calzature lasciate a terra potessero interessare qualcuno. Siamo molto dispiaciuti ed è nostra intenzione risolvere il problema quanto prima. La pista è una bella iniziativa ed episodi del genere certo non giovano alla nostra attività». Chi ha rubato le scarpe aveva le idee ben chiare. A sparire infatti sono state calzature alla moda e abbastanza costose. Ne sa qualcosa Girolamo Tarantino, padre di uno dei ragazzini derubati che ha dennunciato il furto in questura. «E' incredibile - dice - che possano accadere episodi del genere. Le scarpe di mio figlio sono sparite intorno alle 17 di domenica senza che nessuno abbia visto niente, tanto che il mio ragazzo dopo aver pagato il noleggio dei pattini, ha dovuto chiamare noi per tornare a casa, come altri tre suoi amici anche loro derubati. E adesso chi ci risarcirà il danno?». ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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