Proteste
Questura e prefettura a rischio sparizione
La legge sul riordino delle Province taglia 17 sedi ma non dice quali. Domani a Roma la discussione
PISA. Il «totoprovincia» non era nulla. Ora scatta anche il «totoprefettura» e il «totoquestura». E non finisce qui. Ci sarà anche il «totovigilidelfuoco», carabinieri e finanza. O finirà tutto, quindi, in una bolla di sapone - come qualcuno già ipotizza - perché mettere tutti d’accordo sarà più che arduo, o il piano dei tagli previsto dal governo dovrebbe far piazza pulita di numerosi presidi di sicurezza, non si sa come, dove e con quali risultati. Negli obiettivi della legge sulla spending review, se le Province passano da 86 a 51, sono trentacinque le amministrazioni che vengono decapitate, ovviamente non in un fiat, con i tempi della burocrazia, ma decapitate. Ma insieme alle Province sparirebbero anche questure, prefetture e quindi tutti i comandi provinciali, cioè quelli di carabinieri, finanza e pompieri. In Toscana le province sono fra le più penalizzate, perché se Firenze si dovrà sobbarcare Prato e Pistoia, Livorno si accollerrebbe come si sa altre quattro città di rilievo, Pisa, Lucca, Massa e Carrara. E secondo il regolamento di attuazione della legge approvata a luglio, che arriva domani in consiglio dei ministri e che, dopo il parere del consiglio di stato e delle commissioni parlamentari, sarebbe subito operativo, i tagli a questure e prefetture, 35 a testa, prevedono però l’apertura dei cosidetti «presidi territoriali», una sostituzione degli uffici chiusi, che cambiano così solo nome. I presidi però non potranno essere più di 18, con il risultato che in ogni caso dovranno chiudere i battenti 17 prefetture e altre 17 questure più altrettanti comandi provinciali di varie forze dell’ordine. Qualcosa che ha del fantascientifico, perché a questo punto, non avendo nessuno detto quali sono le teste, insomma le città, che cadranno, bisogna chiedersi cosa accadrà, soprattutto in Toscana, regione, che, con accorpamenti pesanti e vistosi, appare fra le più penalizzate. Si chiuderà una prefettura a Lucca, una questura a Massa e un comando dei vigili a Carrara? «Non c’è ancora alcuna indicazione su nulla»: spiega il prefetto, Francesco Tagliente. Incerto anche il questore: «Si parla ancora di Province, è prematuro affrontare nuovi argomenti. Pisa non dovrebbe subire ridimensionamenti». Più preoccupati invece i sindacati, che proprio recentemente hanno avuto un incontro con il ministero dell’Interno, durante il quale si è parlato proprio delle diciassette province in cui non si capisce ancora in che modo verrà regolato l’ordine pubblico. «Non sappiamo quali sono le sedi che cadranno - dice Claudio Meoli, del Silp - e come si pensa di garantire in queste sicurezza e legalità: siamo più che allarmati....». Forse domani si scioglieranno le riserve...
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