Il Tirreno

Pisa

«Mense d’ateneo, igiene a rischio»

I Cobas attaccano l’Ardsu: «Il personale è poco e il monte ore ridotto»

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PISA. «Nell'appalto delle mense il caos regna sovrano e le ore di lavoro non sono sufficienti a farantire l’igiene». I rappresentanti dei Cobas Mensa e Pulizie denunciano i gravi problemi che hanno investito il sistema mensa universitario a Pisa.

«Problemi che nascono dall’unificazione delle sedi di Firenze, Siena e Pisa del Dsu che a Pisa ha portato alla dismissione già di alcuni servizi (Seu e InformaGiovani) e al decadimento del servizio e del funzionamento delle mense», spiegano le Rsu Cobas Mensa.

«Il tutto – aggiunge Marcello Pantani dei Cobas -, con una gestione del personale e un sistema di relazioni sindacali sempre più autoritario e irrispettoso del diritto del lavoro e sindacale, che mette lavoratori, sindacati e Rsu di fronte al fatto compiuto, compresa la sperimentazione di discutibili modificazioni dei servizi».

In questo quadro, si inserisce quella che Pantani non esita a definire «la vicenda più aberrante della storia delle esternalizzazioni da parte dell’Ardsu», quella, cioè, che ha dato in appalto il servizio di pulizia nelle mense ad una ditta che, «malgrado la sua offerta, in quanto a qualità, sia stata classificata al 12° posto, ha vinto la gara abbattendo la base dell'asta del 32%».

«I lavoratori devono operare con organico insufficiente e con orario ridotto - aggiunge Pantani - anche per effetto di un accordo sindacale che permette alla ditta di ridurre fino al 50% il monte ore individuale con l’attivazione dei contratti di solidarietà e poi della cassa integrazione in deroga fino al 31 dicembre».

Danilo Renzullo

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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