Sicurezza
Donare gli organi Parte la campagna sul Lungomonte
Al teatro Valgraziosa arrivano i vertici dell’Aido per sensibilizzare la gente a un atto che può salvare la vita
CALCI. La festa dei donatori d’organo, in calendario giovedì prossimo alle 21, è stata definita “la giornata della civiltà”.
Si tratta di un evento importante che investe considerazioni di solidarietà e di alto spirito altruistico. In altri termini donare è vista come un’occasione di crescita individuale e collettiva, al passo nel mondo con i paesi più avanzati. In Italia c’è ancora molto da fare. Dal Lungomonte, specie da Vecchiano a San Giuliano, a Calci, compresa ben inteso Pisa, arriva un segnale molto forte. Dopo una capillare campagna di sensibilizzazione, che di recente ha ottenuto risultati sorprendenti in positivo, dopodomani appuntamento al cinemateatro “Valgraziosa” alla presenza dei vertici nazionali dell’Aido, l’associazione italiana donatori d’organo, che interverrà con il presidente Vincenzo Passarelli, con Federico Finozzi, coordinatore di Pisa, coadiuvato da Carmine Mancini e Martina Meniconi; e poi monsignor Mirello Paoletti, il prete propugnatore da sempre dell’opportunità, dopo la morte, di mettere il proprio corpo al servizio di chi potrebbe essere salvato.
In particolare nella giornata calcesana è annunciata la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni con Mario Pellegrini, assessore alle politiche sociali del Comune di Calci. Numerose le testimonianze di cittadini che sono stati trapiantati o in attesa di ricevere l’organo. All’incontro al “Valgraziosa” è assicurata la presenza del professor Franco Filipponi, direttore dell’U.O. Chirurgia Generale e Trapianti di fegato dell’ospedale Cisanello. Sussidi audio-visivi supporteranno l’incontro pubblico che coinvolgerà enti e associazioni.
Guida i volontari, molto attivi con gazebo e banchetti in mezzo alla gente, Andrea Lupetti; già raccolte centinaia di adesioni. Ferruccio Bertolini, della cooperativa sociale giovani Calci.it, in prima linea, commenta: «Annettiamo grande importanza a questa giornata civile. Rappresenterà un punto di partenza fondamentale perché diventi di dominio pubblico il tema della donazione. Soprattutto permetterà alla cittadinanza di vincere dubbi e perplessità che ancora esistono e resistono intorno alla cultura della donazione e dei trapianti. Si pensi solo che vengono effettuati circa tremila trapianti l’anno su tutto il territorio nazionale, ma le persone in lista di attesa sono circa nove mila».
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