Sicurezza
Cede un argine dell’Ozzeri, si cerca una persona scomparsa
L’affluente del Serchio ha ceduto all’altezza di Rigoli. Crollato anche un ponte. In mattinata ricerche anche con un elicottero
Un pezzo dell’argine del torrente Ozzeri, affluente del Serchio, che attraversa Rigoli, frazione del comune di San Giuliano Terme, ha ceduto alle 21 di martedì sera, costringendo a evacuare in via precauzionale quattro famiglie. Sul posto vigili del fuoco, squadre della protezione civile comunale e carabinieri anche per cercare una persona di 77 anni che manca all’appello ma che non si sa se sia rimasta coinvolta nel cedimento della sponda o se si sia allontanato volontariamente. In ogni caso, l'uomo sarebbe stato avvistato nei pressi dell’argine e che non ha fatto ritorno a casa. Vicino all'Ozzeri è stata trovata anche la sua auto.
MAPPA Il luogo del crollo
Col passare delle ore la situazione è diventata ancor più grave, con il collasso di un ponte sul letto del torrente. Secondo quanto riferito dal vicesindaco di San Giuliano Yuri Sbrana le preoccupazioni riguardano adesso soprattutto la situazione di una casa, nei pressi del punto di argine ceduto, che potrebbe essere a rischio stabilità. L’intera area della sponda dell’Ozzeri, un affluente del Serchio, interessata ai cedimenti e che potrebbe del tutto collassare, è stata transennata e sgomberata. In mattinata è prevista una riunione in prefettura, dove saranno coordinati gli interventi.
FOTO Il ponte crollato
Le ricerche del 77enne sono continuate per tutta la notte e al mattino di mercoledì si è levato in volo anche un elicottero che, oltre a monitorare il flusso del corso d'acqua, partecipa alle ricerche che vedono l'impiego anche di unità cinofile.
Intanto, nel vertice in prefettura a Pisa con gli enti locali, insieme a rappresentanti della Regione Toscana, della provincia e della prefettura di Lucca, è stato deciso di porre una scogliera collocata a protezione degli argini del torrente Ozzeri, un bypass che faccia defluire l’acqua direttamente dal canale al Serchio saltando il casello idraulico dove si è verificato il crollo del ponte e il ripristino delle condizioni preesistenti.
In seguito all’emergenza scattata martedì sera la protezione civile comunale ha evacuato 18 persone suddivise in 6 nuclei familiari che hanno trovato ospitalità in albergo o da amici e parenti. Gli interventi di somma urgenza per la messa in sicurezza dei corsi d’acqua, che saranno eseguiti dalla provincia di Pisa e dal Consorzio Auser Bientina, scatteranno già in giornata e prevedono anche la realizzazione di una barriera in terra e di condutture per far defluire l’acqua dell’Ozzeri direttamente nel Serchio, bypassando il casello idraulico dentro il quale abitano due famiglie (ora evacuate) dove si è verificato il crollo del ponte. Questi lavori dovranno completarsi entro due settimane e saranno finanziati dalla Regione Toscana. L’attenzione si sposta ora sulle previsioni meteorologiche dei prossimi giorni che segnalano il ritorno di piogge in tutto il bacino del Serchio a partire da venerdì notte. Tuttavia se non si verificheranno precipitazioni abbondanti, al momento non previste, secondo gli esperti non ci sono rischi per la tenuta delle arginature sia lungo il Serchio che in tutta la rete idraulica circostante.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
