Sicurezza
Aeroporto e inquinamento: tanti cittadini rifiutano i test
PISA. Rischia di fallire o di non dare i risultati attesi lo screening sull’impatto dell’inquinamento acustico provocato dall’aeroporto Galilei. Il 30% del campione dei residenti della zona...
PISA. Rischia di fallire o di non dare i risultati attesi lo screening sull’impatto dell’inquinamento acustico provocato dall’aeroporto Galilei. Il 30% del campione dei residenti della zona circostante e vicina allo scalo non si rende disponibile ai test. E oggi alle 17.30 si terrà un’assemblea pubblica presso i locali del Ctp 4 in via Fratelli Antoni in San Giusto. «È molto importante per noi che si possano informare correttamente i residenti circa l’importanza di questo test», dice Maria Angela Vigotti ricercatrice dell’Istituto di fisiologia clinica (Ifc) del Cnr pisano. «Circa il 30% delle persone rifiuta di farsi intervistare, verosimilmente perché bombardate da mille altri contatti pubblicitari», osserva Vigotti. La quale è la responsabile del monitoraggio della salute cardiovascolare di quanti vivono nella zona dell’aeroporto e in quelle limitrofe.
Il progetto prevede il controllo di 400 persone e, nonostante varie difficoltà, l’Ifc-Cnr è riuscito a fare il questionario a un centinaio di persone.
Il progetto si chiama “Sera” (Studio sugli effetti dei rumori aeroportuali), è partito a primavera e vuole verificare se ci sia una relazione diretta tra il rumore degli aerei e l’aumento di ipertensione e disturbi cardiovascolari nei residenti delle zone più vicine. Saranno coinvolti alla fine 400 cittadini, d’età compresa tra 40 e 75 anni, che abitano nelle vicinanze dello scalo, perché non solo quelli delle vie Cariola e Carrareccia hanno di che lamentarsi.
«I nostri addetti fanno compilare un questionario alla persona selezionata. Si fanno domande anche sull’immobile: se ci sono finestre che si affacciano sulla strada o all’interno di cortili, dove si trova la camera da letto, etc.», spiega la ricercatrice.
Si procede poi con una sorta di storia della salute della persona. Quindi viene misurata la pressione sanguigna e viene lasciato un apparecchio che consentirà al soggetto di misurarla da solo due volte al giorno, la mattina e poco prima di cena.
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