Il Tirreno

Pisa

«Smantellano i servizi di nascosto»

di Candida Virgone
«Smantellano i servizi di nascosto»

Misericordia in subbuglio, appello dei Cobas all’arcivescovo per avere al più presto un incontro sulle dismissioni

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PISA. Che fa Benotto per tutelare i posti di lavoro alla Misericordia? Che fine farà la confraternita? La stanno smantellando in silenzio, dicono i Cobas, che lanciano un appello all’arcivescovo e chiedono un incontro con lui, il sindaco, i soci, i volontari e tutti i sindacati.

«Gli altri sindacati non prendono posizione - dicono i Cobas in una lettara aperta all’arcivescovo - e a noi i vertici della Misericordia non rispondono, mentre entro fine anno si potrebbero perdere nuovi posti di lavoro perché stanno smantellando i servizi. Come? Vediamo. Intanto, con scelte eticamente discutibili, la confraternita non ha chiarito finora come si è arrivati all’enorme debito accumulato, non ha perseguito alcun responsabile, ha mantenuto un silenzio assoluto sulle operazioni finanziarie e immobiliari che hanno creato la crisi. Però ha individuato nei suoi dipendenti gli unici e i soli costi da abbattere, sta smantellando i servizi per avere piena libertà di cancellare i posti di lavoro e così sta ipotecando anche la futura presenza dell’ente negli ospedali e non solo (per i servizi erogati erano stati sottoscritti i contratti di solidarietà). Eppure si potrebbero percorrere altre strade, come cedere qualche ramo di azienda-servizio con procedure legali disciplinate dal codice civile e del lavoro; così il personale conserverebbe posti, professionalità e competenze, seguendo il servizio con il cambio di appalto. Ma Misericordia preferisce una dismissione silenziosa all’ombra dell’ospedale, della società della salute e delle associazioni di volontariato. Infatti nei giorni scorsi, i vertici si sono incontrati con l’azienda ospedaliera e le associazioni che gestiscono il trasporto sanitario in ospedale per discutere del servizio e hanno preso decisioni non comunicate a nessuno. All’insaputa di soci, volontari, dipendenti e sindacato, Misericordia si è accordata con ospedale e associazioni del settore cedendo loro servizi ma non il personale in questi impiegato: si parla di ben 3 turni del trasporto ospedaliero che occupano 6 dipendenti. Di fatto la confraternita persegue gli obiettivi del Piano Falorni (che voleva cancellare metà dei posti di lavoro per risanare i bilanci atterrati con operazioni immobiliari fallimentari) e a breve passerà a ridurre servizi e personale nel trasporto disabile. Ma l’operazione stride con gli impegni assunti dalla Curia per difendere i posti di lavoro. Per monsignor Benotto e il governatore Marchetti è arrivato il tempo di scelte responsabili: fissiamo al più presto un incontro».

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