Il Tirreno

Pisa

Sette nuovi votanti su tremila richieste

di Gianluca Campanella
Sette nuovi votanti su tremila richieste

Coordinatori inondati di domande e relative giustificazioni, dalle analisi mediche al viaggio alle Maldive. «Criteri nazionali»

3 MINUTI DI LETTURA





PISA. Più o meno è come vincere una lotteria. Premio in palio, poter votare al balottaggio. Delle oltre 3.000 richieste di registrazione pervenute al coordinamento provinciale delle primarie (formato da Consuelo Arrighi, Massimiliano Bacchiet e Giuliano Bani), sono solo sette quelle accolte. Un numero ridottissimo, che si spiega in gran parte con la decisione di scartare a priori le 2.138 domande arrivate in modo automatico dal sito domenicavoto.it.

Le circolari da Roma. Il comportamento della commissione, in linea con il resto d’Italia e in applicazione delle norme del coordinamento nazionale, è una conseguenza della scorrettezza imputata alla Fondazione Big Bang, riconducibile a Renzi e titolare del portale che ha pubblicato a pagamento pubblicità sulla stampa, in violazione a una delle regole delle primarie.

I flussi di elettori. Delle restanti mille richieste circa, 149 sono le domande di cambio accolte: 68 sono pisani che al primo turno hanno votato in una sezione locale e che per motivi di comodità hanno chiesto di essere spostati fuori provincia per il voto di oggi; 81, al contrario, sono i forestieri che il 25 novembre hanno votato nella sezione prevista per la loro residenza e che oggi saranno in città o dintorni. Dell’operazione sono stati avvisati sia gli interessati che il personale dei seggi uscente ed entrante. Ma questi spostamenti non introducono nuovi elettori.

Le new entry. I veri ingressi nel corpo elettorale del ballottaggio sono i sette cittadini che hanno ricevuto il sì alla nuova registrazione: ragazzi che da poco hanno compiuto la maggiore età e pertanto sprovvisti di certificato elettorale rilasciato dal Comune (uno dei documenti necessari per iscriversi alla consultazione del centrosinistra), oppure degenti appena usciti dall’ospedale che nelle tre settimane di pre-registrazione (dal 4 al 25 novembre) hanno avuto gravi impedimenti di salute. Il livello di dettaglio delle “prove” era a discrezione del richiedente: c’è chi si è limitato a una semplice autodichiarazione e chi ha allegato via fax sette pagine di analisi mediche o i biglietti aerei per le Maldive a dimostrazione della impossibilità a iscriversi.

Il perché dei no. Ma più che la qualità/quantità della prova contava l’ampiezza temporale della giustificazione. Aver specificato ogni spostamento nel giorno 25 implica l’impossibilità a votare al primo turno, ma non quella di registrarsi nelle settimane precedenti. Bisognava dichiarare l’impossibilità a registrarsi dal 4 al 25, non i motivi per cui non si è votato. Infatti, al momento della registrazione è stato consegnato un certificato con un doppio talloncino: uno per il primo turno e l’altro per eventuale ballottaggio. Chi si è registrato in tempo, ma non ha votato domenica scorsa, comunque oggi ha diritto di recarsi alle urne.

Il miracolato. Un lettore, Dario Biondi, livornese trapiantato a Pisa, scrive di essere un «miracolato». In realtà nel suo testo si intravede una polemica: «Mi sono registrato, ho addotto come giustificazione “fuori città” e dopo due ore ho ricevuto mail di conferma e autorizzazione a recarsi a votare con email, scheda documento». Tutto facile, dice il lettore: «I vari messaggi per scoraggiare “gli indecisi” avevano secondi fini?».

Le regole di oggi. Si vota (salvo cambiamenti autorizzati di cui abbiamo detto) negli stessi seggi in cui si è votato dalle 8 alle 20. Bisogna portare un documento di identità e il certificato elettorale.

ALTRI SERVIZI ALLE PAGG. 2, 3, 5

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa