Gioco
Gli spazi degli uffici saranno ridotti del 15%
Operazione dell’amministrazione per ridurre i costi partendo dalla vendita di alcuni immobili
PISA. Prima ancora della spending review, in tempi non sospetti, il Comune aveva avviato questo percorso di - diciamolo in italiano - revisione della spesa che si traduce nel motto "spendere meno".
Era il dicembre 2011 quando il consiglio comunale approvò un atto di indirizzo per ridurre del 15% gli spazi dedicati agli uffici con relativa riduzione dei costi. La manovra del governo Monti è giunta a questa decisione lo scorso agosto chiedendo che, nelle amministrazioni pubbliche, lo spazio per ogni dipendente si attesti fra i 20 e 25 metri quadrati. «Attualmente - spiega Andrea Serfogli, assessore comunale al patrimonio - è 21mila metri quadrati la superficie complessiva ad uso istituzionale. Considerando che i dipendenti comunali sono 704. Con la riduzione del 15% degli spazi dedicati agli uffici, andremo sotto i 25 metri quadrati come indicato dalla spending review».
Ma l'amministrazione comunale come ridurrà questi spazi? «Il consiglio comunale ha già deciso l'alienazione di alcuni immobili» è la risposta di Serfogli. Questi immobili sono la sede dell'Avvocatura civica che si trova in via della Scuola (240 mq, stima 1 milione di euro), l'ufficio anagrafe di Riglione (130 mq complessivi, stima di 300 mila euro), la sede della polizia municipale di Marina di Pisa (130 mq, stima da effettuare), l'ufficio boschi di Marina di Pisa in via Milazzo (170 mq, stima 440mila euro) ambedue uffici che andranno all'ex colonia Viviani.
Ma il Comune ha in programma di dismettere ulteriori spazi. E ci sono i pezzi "da novanta". «Metteremo sul mercato o palazzo Cevoli o l'edificio ex Telecom, dobbiamo ancora decidere quale dei due» afferma l'assessore al patrimonio. Ogni edificio ha una superficie, più o meno, di 2mila metri quadrati.
«Non essere più proprietari di un edificio vuol dire anche risparmiare su manutenzione ordinaria e utenze - aggiunge Giovanni Viale, assessore comunale al bilancio -. Per palazzo Cevoli, il risparmio è 100mila euro l'anno, mentre per l'ex edificio Telecom è di 215mila euro».
Chiudendo e vendendo sedi di uffici comunali, è chiaro che si pone anche il problema di dover trovare un'altra collocazione ai dipendenti. «Col trasferimento della biblioteca comunale - spiega l'assessore Serfogli - si liberano degli spazi a Palazzo Pretorio che saranno destinati a uffici». (g.p.)
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