Sicurezza
Un percorso dal Fortino fino alla spiaggia di dune
Il consiglio direttivo del Parco di San Rossore ha approvato il progetto che darà la possibilità di scoprire uno dei luoghi più incantevoli della Tenuta
SAN ROSSORE. Il consiglio direttivo del Parco ha approvato, nel corso della sua ultima seduta, il progetto definitivo del percorso naturalistico che, partendo dal Fortino nuovo, arriva fino all’arenile di San Rossore: prende così forma un’ulteriore occasione di fruizione della Tenuta e di altri punti strategici dell’area protetta, già interessati negli ultimi anni da interventi analoghi che hanno l’obiettivo di rendere compatibile l’utilizzo del territorio per finalità escursionistiche con la missione di salvaguardia ambientale dell’Ente.
Il percorso del “Fortino nuovo”, così chiamato perché il suo punto d’inizio è situato proprio nei pressi dell’edificio settecentesco nella zona settentrionale della Tenuta di San Rossore, attraversa una zona naturale di macchia e duna costiera, la quale è parte di un ecosistema retrodunale e dunale che l’Ente Parco già tutela da vari anni in diverse zone del proprio territorio. I lavori di riqualificazione approvati dal consiglio direttivo hanno una diversa configurazione a seconda dei diversi ambienti attraversati dai potenziali visitatori: si inizia infatti con una parte in terra battuta, per poi passare ad una passerella poggiata a terra e finire con analoghe strutture in legno sopraelevate, che estendendosi per circa 200 metri permetteranno di raggiungere la spiaggia evitando al tempo stesso il danneggiamento della duna.
L’intervento che l’Ente Parco realizzerà per far arrivare i fruitori alla spiaggia utilizzando il sentiero – uno degli itinerari storici all’interno della Tenuta – è molto più articolato di un semplice percorso, perché si propone di dare decoro anche all’area di arrivo e partenza del percorso, posto proprio nei pressi del Fortino nuovo, di fronte al quale è presente un vecchio fabbricato su cui al momento non è possibile intervenire, con la riqualificazione della zona mediante la predisposizione di un’area di sosta e il posizionamento di staccionate.
Altro aspetto fondamentale del progetto, che si integra con i suoi aspetti naturalistici ed escursionistici, è la valorizzazione di un elemento storico presente nell’area di partenza e adesso ormai dimenticato perché totalmente avvolto da alberi e piante e quindi quasi del tutto invisibile: si tratta di un antico cippo di probabile origine settecentesca – certamente di epoca preunitaria – che veniva utilizzato quale punto di segnalazione di confine ad indicare la distanza del mare, in braccia fiorentine, dal punto stesso (100 braccia fiorentine, pari a circa 58 metri). Nell’area è prevista la realizzazione di una piccola attività di pulizia della vegetazione e di una staccionata attorno al cippo.
Soddisfatto il presidente del Parco, Fabrizio Manfredi: «Il progetto approvato dal consiglio direttivo s’inserisce in un contesto di valorizzazione dei sentieri del Parco, che si estende dal Calambrone alla Lecciona, con l’obiettivo di mettere in condizione i cittadini di poter fruire del territorio e di contribuire a migliorare l’offerta turistica dell’area protetta connessa ai sentieri e ai percorsi. La progettazione di interventi del genere negli ultimi anni, che prosegue tuttora, riguarda proprio l’ambito della Tenuta di San Rossore. Il progetto relativo alla risistemazione del sentiero del Fortino nuovo rientra infatti tra le attività di programmazione del Parco per evitare il danneggiamento delle dune e migliorare l’accessibilità delle spiagge in modo compatibile con l’ambiente».
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