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Pisa

I dipendenti del Cpr «Natale senza soldi»

PISA. Una lettera piena d’amarezza e indirizzata ai soci, accusati di non aver fatto nulla per salvare il Consorzio Pisa Ricerche. L’hanno scritta i dipendenti dello stesso Cpr che ieri hanno...

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PISA. Una lettera piena d’amarezza e indirizzata ai soci, accusati di non aver fatto nulla per salvare il Consorzio Pisa Ricerche. L’hanno scritta i dipendenti dello stesso Cpr che ieri hanno protestato attaccando uno striscione in corso Italia e durante la visita di Bersani ai Cantieri.

«Vogliamo esprimere un particolare ringraziamento al sindaco di Pisa - scrivono - che con la sua solidarietà non ci ha aiutato a trovare i soldi per affrontare le feste e acquistare i regali per i nostri bambini. Stesso tipo di ringraziamento va al rettore che ha assistito alla distruzione del nostro futuro lavorativo consentendoci di valorizzare, disperdendole, le competenze acquisite in più di 25 anni di lavoro al Consorzio. Non da meno saranno i ringraziamenti che sentiamo di dovere alla Provincia di Pisa che tanto ha fatto per garantirci i dovuti ammortizzatori sociali, non attivandosi tempestivamente tramite i propri uffici e facendo sì che le nostre famiglie rimanessero scoperte in tutti questi mesi. Non vorremmo dimenticare neppure la Regione Toscana, nei confronti della quale sentiamo un forte debito di riconoscenza, per non essersi mossa tempestivamente, non attivando gli strumenti a sua disposizione, non facendoci quindi avere neppure un euro di quanto ci era dovuto per i mesi di lavoro riconosciuti, ma mai pagati, da maggio a oggi. E che non si dica che siamo irriconoscenti verso tutti gli altri soci del Consorzio Pisa Ricerche che, pur partecipando alla sua creazione, hanno sempre preso parte alle assemblee con quella mancanza di curiosità e partecipazione che hanno fatto sì che non si rendessero minimamente conto di ciò che stava succedendo. Riteniamo soltanto di dovergli un po’ meno riconoscenza, non fosse altro la minore confidenza che in questi anni ci ha legato a loro».

«Ci auguriamo - proseguono i dipendenti del Consorzio Pisa Ricerche - di non aver dimenticato qualcuno adeguando il nostro al vostro atteggiamento che in questi mesi, in troppo poche occasioni ma sempre sottotono e con dignità, vi abbiamo rimproverato. Non ce ne vogliate, in fondo tra poco sarà Natale e siamo un po’ distratti dal fatto che dovremo dire ai nostri figli che forse il loro eroe preferito quest’anno non ci farà visita, dovremo essere preparati a risparmiare sul pranzo e informare il postino che gli auguri li riceveremo a casa di parenti o da qualche amico perché siamo stati costretti a lasciare la casa in cui abitavamo perché le banche non ci permettono più di non pagare le rate del mutuo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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