Sicurezza
Bersani agli operai: disponibile ad aiutarvi
Il leader Pd in visita ai Cantieri in darsena. Un suo sostenitore: «Strappa le e-mail dei ritardatari»
PISA. Al suo arrivo ai Cantieri di Pisa, in crisi per il crac del gruppo Baglietto e presidiati da mesi dagli operai, Pier Luigi Bersani ha abbracciato il sindaco Marco Filippeschi e il deputato Paolo Fontanelli, mentre un applauso dei lavoratori lo ha accolto all’interno dello stabilimento. Un suo sostenitore gli si è parato davanti, lo ha preso sottobraccio e poi l'ha esortato a «strappare le e-mail dei ritardatari, altro che deroghe». Mentre un altro nella stessa circostanza gli ha detto: «Portaci in alto, fallo per i nostri figli».
«Il lavoro è il problema - ha sottolineato il leader del Pd - il rigore e l’austerità non bastano. La politica si deve occupare di più dei lavoratori. Anche Confindustria deve dare una mano e la ricerca degli investitori non può essere lasciata solo ai sindacati».
Bersani ha incontrato la rsu dei Cantieri e il segretario provinciale della Cgil, Gianfranco Francese, i quali hanno spiegato i problemi dell’azienda, ricordando che il 31 dicembre terminerà la cassa integrazione in deroga e che sarà chiesta una proroga alla Regione.
Su questo passaggio è intervenuto il governatore Enrico Rossi il quale ha affermato: «I fondi strutturali li abbiamo», dando così una concreta speranza ai lavoratori affinché il periodo di cassa integrazione sia prolungato.
Francese ha anche detto che c’è uno studio per valutare la possibilità di costituire una cooperativa per continuare l’attività: «È probabile - ha detto il segretario della Cgil - che due milioni di euro possano bastare».
Bersani ha così concluso l’incontro: «Ieri (giovedì per chi legge, ndr) ero a Piombino, ora a Pisa, e mi chiedo dove sta andando il capitalismo italiano, nonostante la grande qualità dei prodotti. Diamoci una mano. Sono disponibile ad aiutarvi».
«La visita di Bersani è stata un’occasione importante per risottolineare le difficoltà della vicenda dei Cantieri di Pisa», ha osservato ancora Francese.
Sono ormai venti mesi che i sessanta lavoratori dei Cantieri sono in presidio permanente in darsena.
La crisi, che deriva dal crac di Baglietto (gruppo Camuzzi), è sembrata almeno in un paio di occasioni trovare una soluzione. L’ultima, pochi giorni fa, dopo l’interessamento dell’imprenditore inglese Stephen Julius (attraverso la società Fairline), che è stato anche in darsena per incontrare lavoratori, istituzioni, sindacato.
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