Sicurezza
Ospedale, usati stent coronarici riassorbibili
E’ uno dei primi interventi di questo tipo eseguiti in una struttura sanitaria dell’Italia centrale
Sono stati trattati con successo dall'équipe del laboratorio di emodinamica dell'ospedale di Pisa due pazienti cardiopatici con l'impianto di stent coronarici riassorbibili. Si tratta - spiega in una nota l'Azienda ospedaliero universitaria di Pisa (Aoup) - dei primi interventi di questo tipo eseguiti in un ospedale dell'Italia centrale. Lo stent, si ricorda, è una protesi impiantata a pazienti con malattie coronariche attraverso l'angioplastica, un intervento chirurgico durante il quale si dilata l'arteria ristretta con un palloncino e la si mantiene aperta nel tempo grazie appunto alla protesi.
«Finora - spiega l'Aoup - gli stent erano esclusivamente fatti di metallo, che resta per sempre dentro le arterie coronarie, talvolta causando uno stato di infiammazione da corpo estraneo conosciuto come ristenosi. I nuovi stent coronarici riassorbibili sono invece realizzati in acido polilattico, un materiale biocompatibile che inizia a dissolversi 6 mesi dopo la sua applicazione e sparisce completamente in circa due anni. Ciò consente di ottenere nei primi mesi la stabilizzazione dell'intervento di disostruzione della coronaria e in seguito restituisce all'arteria elasticità e capacità di rispondere agli stimoli fisiologici e cioè di restringersi e dilatarsi, senza lasciare traccia di corpi estranei».
Inoltre, gli stent riassorbibili permettono di eseguire più facilmente un eventuale successivo intervento di angioplastica o di bypass coronarico per via chirurgica nel caso in cui, a distanza di tempo, il paziente dovesse sviluppare un peggioramento della malattia.
«Per questo - conclude l'Aoup - i candidati ideali all'impianto dei nuovi dispositivi sono i pazienti giovani con malattia coronarica già estesa e con numerosi fattori di rischio, che potrebbero avere la necessità di essere sottoposti in futuro a nuovi interventi di rivascolarizzazione».
Nella foto l’ospedale di Cisanello
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