Il dolore
Falso vigile urbano truffa un’anziana
La donna, avvicinata fuori da un supermarket, è stata raggirata con la scusa del controllo delle banconote
PISA. Siamo talmente abituati, ormai, alle frodi informatiche, che tendiamo spesso a dimenticare che esistono, e prosperano, anche i truffatori in carne e ossa, oltre a quelli “virtuali”.
Le forze dell’ordine stanno indagando su diversi episodi che vedono soprattutto anziani come vittime. Nei giorni scorsi ne è stato segnalato uno particolarmente odioso, avvenuto ai danni di una pensionata a Cisanello.
La donna è stata avvicinata, all’uscita di un supermercato, da un uomo che sembrava indossare una divisa da vigile urbano e che si è rivolto a lei esibendo un falso tesserino plastificato: «Signora, faccia attenzione perché abbiamo ricevuto diverse denunce riguardanti banconote false», le ha detto, con molta gentilezza e senza alcun accento particolare.
E purtroppo ha convinto la signora, dopo essersi accertato che vivesse da sola, a farsi accompagnare a casa per controllare i soldi che aveva ricevuto negli ultimi tempi.
Una volta arrivato, le ha chiesto di prendere le banconote, e dopo averle chiesto il permesso di usare il bagno si è introdotto, non visto, in camera da letto dove ha aperto diversi cassetti arraffando i gioielli della pensionata.
Alla fine ha fatto finta di controllare davvero le banconote che l’ignara vittima aveva preso dal portafogli, rassicurandola sulla loro validità.
Poco dopo la donna si è resa conto del furto, ma era troppo tardi: il finto vigile si era già allontanato celermente.
«E’ una tipologia di frode abbastanza frequente, purtroppo , - spiega la Polizia: - di solito le vittime vengono avvicinate fuori dalle banche o dagli uffici postali, ma ora succede anche fuori dai supermercati. In genere i malviventi si qualificano come esponenti delle forze dell’ordine o come dirigenti degli uffici dai quali le persone sono appena uscite».
Sul sito della Polizia sono presenti alcuni consigli pratici per limitare i rischi: non aprite la porta di casa a sconosciuti anche se vestono un'uniforme o dichiarano di essere dipendenti di aziende di pubblica utilità. Verificate sempre con una telefonata da quale servizio sono stati mandati gli operai che bussano alla vostra porta e per quali motivi. Se non ricevete rassicurazioni non aprite per nessun motivo. Ricordate che nessun Ente manda personale a casa per il pagamento delle bollette, per rimborsi o per sostituire banconote false date erroneamente. Per qualunque problema e per chiarivi qualsiasi dubbio non esitate a chiamare il 113.
Quando fate operazioni di prelievo o versamento in banca o in un ufficio postale, possibilmente fatevi accompagnare, soprattutto nei giorni in cui vengono pagate le pensioni o in quelli di scadenze generalizzate. Non fermatevi mai per strada per dare ascolto a chi vi offre facili guadagni o a chi vi chiede di poter controllare i vostri soldi o il vostro libretto della pensione anche se chi vi ferma e vi vuole parlare è una persona distinta e dai modi affabili.
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