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Il sindaco: «Capisco gli scopi ma qui non sono realizzabili»

PISA. «Se la Regione vuole gestire le attività agricole e soltanto quelle credo che questo si possa anche giustificare, ma non si può applicare a una Tenuta che ha molteplici aspetti e può essere...

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PISA. «Se la Regione vuole gestire le attività agricole e soltanto quelle credo che questo si possa anche giustificare, ma non si può applicare a una Tenuta che ha molteplici aspetti e può essere gestita esclusivamente dal Parco». Così la pensa il sindaco di Pisa Marco Filippeschi il quale afferma «che non siamo stati consultati ufficialmente» e annuncia che «ci sarà un consiglio comunale in cui Gianni Salvadori, assessore regionale all’agricoltura, spiegherà la proposta di legge su cui noi esprimeremo i nostri pareri».

La proposta di legge regionale non piace neanche a Giancarlo Lunardi, sindaco di Vecchiano, ma presidente del Parco di San Rossore prima della gestione dell’attuale presidente Manfredi. «La Tenuta - commenta Lunardi - ha un valore culturale internazionale col suo ambiente e paesaggio. E non bisogna dimenticare che si è investito molto nel turismo tanto è vero che ora ogni giorno la Tenuta è aperta alle visite. Inoltre, ci sono edifici storici da salvaguardare come la Sterpaia e la villa del Gombo. Non credo che questo patrimonio possa essere gestito da un’azienda agricola regionale, mi sembra un salto culturale immotivato».

Più prudente la riflessione di Paolo Panattoni, sindaco di San Giuliano, attualmente presidente della Comunità del Parco che raggruppa i sindaci di Pisa, San Giuliano, Vecchiano e Massarosa oltre ai due presidenti delle Province di Pisa e Lucca. «Faremo una riunione della Comunità prima che si riunisca il consiglio regionale - dice Panattoni - e saremo presenti al consiglio comunale del Comune di Pisa in cui si discuterà di questa proposta di legge con l’assessore regionale. Noi siamo coscienti che serva un’unica cabina di regia che possa gestire l’agricoltura all’interno dei Parchi, ma bisogna anche verificare e capire l’impatto sulla Tenuta ed eventualmente modificare la proposta nel rispetto della peculiarità della stessa Tenuta di San Rossore».

Il governatore Enrico Rossi, con una mail, ha replicato alle critiche e le associazioni ambientaliste hanno contro-replicato. Intanto, Andrea Corti, consigliere provinciale di Rifondazione comunista, ha presentato una mozione in cui si chiede che le funzioni amministrative di competenza regionale della gestione della Tenuta restino all’Ente Parco.

E anche Mariano Tramontana, dipendente dell’Ente Parco, è contrario: «La Provincia di Pisa potrebbe passare alla Regione la fattoria Gaslini di Peccioli di 1.500 ettari e lasciare perdere la Tenuta che ha una vocazione diversa». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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