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Pisa

«Giù le mani dalla Tenuta di San Rossore»

«Giù le mani dalla Tenuta di San Rossore»

La Regione vuole sottrarla con una legge al Parco per inserirla nell’Agenzia delle aziende agricole. Contrari il presidente Manfredi e il sindaco Filippeschi

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La Tenuta di San Rossore potrebbe essere scippata all’Ente Parco per finire sotto la gestione dell’Ente “Terre regionali toscane” che la Regione Toscana vuole istituire per sviluppare maggiormente l’agricoltura. Tutto parte dalla proposta di legge regionale di “Trasformazione dell’Ente azienda regionale agricola di Alberese in Terre regionali toscane”. All’interno di questa “trasformazione” viene inserita anche la Tenuta di San Rossore.

Ma cosa avrebbe a che fare - si chiedono in molti - la Tenuta di San Rossore, dichiarata “Riserva della Biosfera” dall’Unesco, con l’Azienda regionale agricola di Alberese? Differenze che la giunta regionale non ha considerato tanto che ha approvato la proposta di legge che a dicembre andrà in discussione in consiglio regionale come legge collegata alla legge di stabilità o finanziaria regionale del 2013. Contro questo passaggio - definito un “esproprio” - in città e fuori città si stanno mobilitando il Coordinamento delle associazioni ambientaliste pisane e versiliesi, Italia Nostra Versilia, Legambiente Pisa, Versilia e Valdera, Lipu di Massaciuccoli e Wwf di Pisa e Lucca.

Contrario alla proposta il presidente del Parco, Fabrizio Manfredi. E anche il sindaco Filippeschi che ha convocato un consiglio comunale invitando l’assessore regionale Salvadori a spiegare il progetto e ad ascoltare le perplessità che vengono da Pisa.

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