Il Tirreno

Pisa

Aids, a rischio anche chi ha più di 50 anni Complice il Viagra

di Renata Viola
Aids, a rischio anche chi ha più di 50 anni Complice il Viagra

La possibilità di fare sesso fino alla terza età favorisce la diffusione del virus Hiv responsabile della malattia

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PISA. Sono in aumento i casi di Hiv e di Aids nella provincia di Pisa. La malattia “invecchia” e l'età in cui si giunge alla prima diagnosi passa dai 36 ai 47 anni per gli uomini e dai 35 ai 40 per le donne. Nel 2012 il reparto di Malattie Infettive dell’ospedale di Cisanello ha già trattato 95 casi di Hiv (sindrome da immunodeficienza acquisita), contro i 64 del 2011 e i 60 del 2010. Sono 19 i casi di Aids già notificati nel 2012 (ovvero la malattia conclamata), contro i 15 del 2011 e i 13 del 2010.

Gravano su questi numeri l’abbandono delle politiche di prevenzione sanitaria nazionale e lo stile di vita a rischio assunto dalla popolazione maschile ultracinquantenne negli ultimi anni, probabilmente connesso al prolungamento dell’attività sessuale indotta dall’uso del Viagra. La diagnosi tardiva, che arriva quando la malattia è già sintomatica, moltiplica in maniera esponenziale le possibilità di contagio ed impedisce il ricorso alle terapie in grado di rallentare il decorso dalla sieropositività alla malattia.

Pisa partecipa alla “Giornata Mondiale dell’Aids”, sabato 1° dicembre, alla Stazione Leopolda. Interverranno 10 istituti superiori e 600 studenti. Dalle 8.45 alle 12.30 i medici del reparto di Malattie Infettive illustreranno le modalità di contagio del virus e come accedere ai test gratuiti. Dalle 15 alle 22, Festa dei giovani e delle Culture, in cui si alterneranno laboratori di breakdance e band musicali, promosse dalle cooperative il Ponte e il Cerchio. A partire dalle 18.30 festa con musiche dal mondo e buffet etnico, organizzato dalla Consulta provinciale per l’immigrazione e l’Istituzione Centro Nord sud. Ingresso libero.

Da segnalare, domani alle 21.45, alla Leopolda, la conferenza per genitori e ragazzi ”I bisogni fondamentali della persona e la prevenzione dei disagi” con il dottor Ezio Aceti. L’’iniziativa ”Conosciamoci” è stata presentata ieri a Palazzo Gambacorti da Maria Paola Ciccone, presidente della Società della Salute; Francesco Menichetti, responsabile del reparto di Malattie Infettive; Consuelo Arrighi, presidente del consiglio provinciale. Sono intervenute Maria Grazia Casarsa, presidente dell’associazione Salus, insieme a Manuela Tassoni ed ai rappresentanti delle associazioni che hanno promosso “Conosciamoci”.

«Rispetto agli esordi dell’epidemia - ha riferito Menichetti - la letalità dell’Aids è passata dall’80% al 12-13% odierno e la qualità di vita di un sieropositivo è oggi più che accettabile». Nessuna malattia ha registrato risultati così «drammaticamente favorevoli».

«Il merito è ovviamente delle terapie con antiretrovirali, a disposizione dei Paesi occidentali - ha spiegato Menichetti - Soltanto Pisa spende oltre 7 milioni di euro all’anno. Su 100 pazienti curati, la metà proviene dalla Regione, l’altra da fuori. Il 75% dei pazienti è sieropositivo ed il 25% ha la malattia conclamata».

Riproporre una massiccia campagna per scoprire la sieropositività in fase precoce, offrire test gratuiti al pronto soccorso, mobilitare i medici di base invitando a fare i test ai loro assistiti , sensibilizzare le comunità di migranti. Anche per Maria Paola Ciccone «il medico di base diventa il veicolo più appropriato di indagine».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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