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Tornano i papaveri sulle dune di Calambrone

Tornano i papaveri sulle dune di Calambrone

CALAMBRONE. Torneranno i fiori in riva al mare a Calambrone . Chi lo avrebbe mai detto, ma esistono anche dei papaveri che crescono solo sulle dune. Sono estremamente rari e da quest’autunno stanno...

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CALAMBRONE. Torneranno i fiori in riva al mare a Calambrone .

Chi lo avrebbe mai detto, ma esistono anche dei papaveri che crescono solo sulle dune. Sono estremamente rari e da quest’autunno stanno ricominciando a crescere anche sulle dune di Calambrone e Tirrenia grazie all’opera del Wwf del litorale.

«Lo scorso anno, – racconta Giovanni Carmignani, presidente del Wwf del litorale - mentre facevamo la consueta opera di piantumazione di piante autoctone sulle dune, abbiamo rinvenuto un esemplare di Claucium Flavum, per meglio intendersi, una pianta di papavero che però cresce solo esclusivamente sulle dune. È stata una scoperta importante – spiega il presidente - dato che si tratta di una pianta rara e che fino a quel momento non ci risultava fosse presente anche sulle nostre dune».

E il presidente Giovanni Carmignani aggiunge: «Così, durante l’operazione di piantumazione dello scorso anno ne abbiamo raccolto i semi e li abbiamo consegnati al centro interdipartimentale di ricerca agroalimentare Enrico Avanzi dell’università di Pisa, che li ha coltivati».

La coltivazione dell’università ha dato ottimi risultato tanto che « in questi giorni abbiamo piantato circa dieci esemplari di questi papaveri sulle dune di Calambrone dove lo scorso anno abbiamo trovato l’unico quanto preziosissimo esemplare».

La scoperta di questo raro fiore giustifica l’opera di conservazione e di integrazione della flora delle dune che in questi anni il Wwf Oasi Tirrenia sta cercando di svolgere al meglio sul litorale. Oltre al papavero, nei giorni scorsi una decina di volontari ha ripiantato sulle dune del litorale anche circa 150 piante autoctone.

«Le nostre dune – spiega Carmignani - durante il periodo estivo vengono sottoposte ad un continuo calpestio da parte dei bagnati che ne determina un lento, ma inesorabile degrado. Ecco perché, già da qualche anno, provvediamo in autunno ad una piantumazione di nuove piante sulle dune più degradate per favorire una reintegrazione della flora».

Questa è un’operazione che viene svolta in collaborazione con l’Ente Parco e il centro interdipartimentale di ricerca agroalimentare Enrico Avanzi dell’università di Pisa, nelle cui serre che si trovano a San Piero, vengono coltivate le piante che ogni autunno vengono messe a dimora sulle dune.

Donatella Lascar

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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