Il dolore
Sono sicure le emissioni dell’antenna del Paduletto
Il Tar si deve ancora esprimere sul ricorso Telecom contro lo spostamento intanto il sindaco replica a Tradizione e Futuro: «C’è un regolamento approvato»
VECCHIANO. «Sullo spostamento dell'antenna di via Paduletto pende ancora un ricorso al Tar da parte di Telecom. Ma nel frattempo, dai rilevamenti fatti, le emissioni sono al di sotto dei limiti consentiti». È il sindaco Giancarlo Lunardi a tornare sulla questione dell'antenna di via del Paduletto dopo l'attacco della capogruppo di Tradizione e Futuro Laura Barsotti.
La consigliera aveva accusato l'amministrazione di non aver fatto niente per lo spostamento nonostante il varo di un piano per regolamentare le installazioni sul territorio comunale. “Tradizione e Futuro come al solito strumentalizza la vicenda – insiste Lunardi -, cancellando i fatti che tutti conoscono molto bene. Il regolamento delle antenne è stato approvato il 30 settembre 2011, prevedendo, tra le altre cose, anche la delocalizzazione posta in via del Paduletto. Su questa base, quindi, è stata aperta una trattativa con Telecom che, però, appellandosi alle normative esistenti, nel dicembre 2011 ha promosso un ricorso al Tar contro lo spostamento. Il Comune – dice ancora il sindaco - non rinuncia affatto allo spostamento dell’antenna, tanto che si è costituito al Tar in difesa delle previsioni del piano delle antenne approvato dal consiglio comunale. Ad oggi il Tar non si è ancora pronunciato sulla questione».
Ma nel frattempo l'antenna è sempre al solito posto e le preoccupazioni dei residenti non finiscono.
Ancora Lunardi: “È bene ricordare che nel frattempo l’antenna di via del Paduletto non è stata potenziata e l’amministrazione comunale è stata e sarà contraria, anche in futuro, ad ipotesi che vadano in tale direzione. Infine, ricordo che, alcuni mesi fa, ancora una volta il Comune ha richiesto di effettuare una campagna di controlli sull’antenna e sulle emissioni, controlli che sono stati attuati nelle abitazioni dei cittadini interessati, nella scuola materna di via Roma, nell’Ospedaletto e nella scuola elementare di Vecchiano. L’Arpat ha concluso che in nessun caso sono stati superati i limiti fissati dalla legge».
La conclusione del sindaco è rivolta alla capogruppo Laura Barsotti: «Questi sono i fatti ed è su questi che può svilupparsi un corretto confronto. Il resto appartiene alla consueta grancassa propagandistica tipica di una concezione della politica della quale, per fortuna, nessuno sente più il bisogno».
Daniele Benvenuti
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