Il Tirreno

Pisa

Scioperano i dipendenti della World Service

di Danilo Renzullo
Scioperano i dipendenti della World Service

Contro il possibile esubero (si parla di 20 posti di lavoro) in seguito al trasferimento a Pontedera

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PISA. Hanno incrociato le braccia per chiedere all'azienda il mantenimento dei livelli occupazionali e scongiurare possibili esuberi. Per tutta la giornata di ieri i lavoratori della World Service, l'azienda del gruppo Viesse che lo scorso gennaio si è aggiudicata le commesse che la Ceva (indotto Piaggio) dava alla Pega di Porta a Mare, si sono astenuti dal lavoro e bloccato le operazioni di trasporto in entrata e uscita dei materiali nel magazzino di Porta a Mare, il più grande dei quattro insediamenti produttivi dell'azienda (le altre tre sedi sono a Pontedera, Bientina, Lugnano) che impiega circa cento operai. Dopo un'assemblea tenuta lunedì scorso, i lavoratori della ditta, che si occupa del confezionamento manuale dei pezzi di ricambio, hanno proclamato lo stato di agitazione per scongiurare i possibili esuberi che potrebbero derivare dal trasferimento e dall'accorpamento dei magazzini nel nuovo polo logistico di Pontedera «completamente automatizzato».

«Il trasferimento dovrebbe avvenire tra dicembre e gennaio - spiega Sandro Giacomelli dei Cobas -, ma non ci sono ancora tempi precisi. Da mesi non sappiamo quale sarà il nostro destino. Nell'incontro che abbiamo avuto con l'azienda lo scorso ottobre, la World Service non ha saputo precisare quando avverrà il trasferimento né se ci saranno esuberi tra i lavoratori della ditta, perché non ha ricevuto certezze dalla Ceva. Siamo preoccupati perché sembra evidente che con il trasferimento al nuovo polo logistico sarà impiegato meno personale. La nuova struttura di Pontedera è completamente automatizzata. E questo ci fa capire che ci sarà sicuramente un taglio del personale. Già domani (oggi per chi legge, nda), la Ceva incontrerà i sindacati e, probabilmente, comunicherà l'apertura della mobilità per venti persone in esubero».

Allo sciopero, deciso all'unanimità, ha aderito la quasi totalità dei lavoratori impiegati nella struttura di Porta a Mare e negli altri magazzini dell'azienda. Le rappresentanze sindacali aziendali hanno chiesto un immediato confronto con i vertici dell'impresa. «Chiediamo che siano confermati preventivamente tutti i posti di lavoro», conclude Giacomelli.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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