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Province, il sindaco si autoconvoca davanti al Senato

Province, il sindaco si autoconvoca davanti al Senato

Filippeschi protesta perché finora non gli è stata concessa l’audizione alla Commissione Affari Costituzionali che sta esaminando il decreto legge sul riordino degli enti. Sono stati invitati invece i presidenti delle Province di Lucca e Siena

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Domani, 29 novembre, il sindaco di Pisa Marco Filippeschi, che è anche presidente del Consiglio delle autonomie locali (Cal) della Toscana, sarà a Roma davanti al Senato indossando la fascia tricolore per protestare contro la mancata audizione della commissione che sta esaminando il decreto legge sul riordino delle Province.

«Protesto - afferma Filippeschi in una nota - perché ad oggi mi è stata negata l'audizione nella Prima Commissione Permanente del Senato e mi pare che siano state fatte delle disparità di trattamento che non si giustificano».

Il riferimento è ad altri amministratori, come il presidente della Provincia di Lucca, Stefano Baccelli, che invece sono stati invitati. «Inoltre - aggiunge il sindaco pisano - non è corretto negare una risposta formale e motivata a una domanda formale e motivata quale ho fatto. Dunque chiedo di nuovo di essere ascoltato e domani partirò per Roma. Ho anche sollecitato un intervento dei senatori Franco Mugnai e Stefano Ceccanti».

Filippeschi critica il comportamento del presidente della commissione permanente Affari Costituzionali del Senato, Carlo Vizzini, ricordando di avere chiesto l'audizione il 21 novembre scorso.

«Baccelli viene sentito per esporre le sue ragioni - aggiunge Filippeschi - per fare una proposta in contrasto con l'accorpamento delle quattro Province dell'Area Vasta della Toscana costiera: Massa Carrara, Lucca, Pisa e Livorno. Allora non si vede perché non debba essere sentito anche il sindaco di Pisa e presidente del Consiglio delle Autonomie Locali della Toscana che ha proposto con gli altri sindaci la nuova Provincia d'Area Vasta e vuole sostenere quanto il governo ha già inserito nel decreto. Anche il presidente della Provincia di Siena, Simone Bezzini, ha annunciato che sarà ascoltato, dunque non c'è un solo caso. Così, dato che Pisa è testimone per sua parte delle stesse problematiche che da diversi punti di vista e motivi pongono i due presidenti di provincia toscani, non ultima quella dei criteri utilizzati per la scelta dei capoluoghi, mi chiedo perché non dovrei essere ascoltato anch'io per dire cosa pensano la mia città e i Comuni pisani».

Nella foto: da sinistra il sindaco Filippeschi, il governatore della Toscana Rossi e il presidente della Provincia di Pisa Pieroni.

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