Sicurezza
Privatizzare si può, il professor Zanella spiega come
Il coordinatore di “Fermare il Declino” ha illustrato il piano di dismissioni proposto dal movimento
Giulio Zanella, docente di economia politica all’Università di Bologna e coordinatore di “Fermare il Declino”, ha parlato a Pisa delle privatizzazioni. Che finora - ha detto - sono state fatte in modo assai parziale, oppure sono state semplici operazioni di facciata, come nei casi in cui la proprietà dei beni pubblici è passata dallo Stato alla Cassa Depositi e Prestiti.
Dati, dati e ancora dati sono stati sciorinati da Zanella sugli asset pubblici non vitali e dunque alienabili in tutta sicurezza: dalle ex caserme alle partecipazioni in industrie manifatturiere produttrici di beni di nessuna valenza strategica e con i cui proventi sarebbe possibile far calare drasticamente il peso del debito pubblico, riportandolo sotto controllo e consentendo peraltro di far finalmente calare la pressione fiscale su imprese e lavoratori.
Durante l'incontro sono stati illustrati i dettagli tecnici dell’operazione che “Fermare il Declino” propone di compiere nell'arco della prossima legislatura e che, secondo una stima prudenziale, permetterebbe di realizzare introiti per circa 200 miliardi di euro (tra dismissione di immobili pubblici e aziende possedute o partecipate dallo Stato come Eni, Enel, Finmeccanica, STMicroelectronics, Rai, Ferrovie, Poste) da destinare interamente all'abbattimento del debito.
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