Il Tirreno

Pisa

Così una famiglia diventa povera

Il padre è tornato al sud a fare il badante all’anziana madre per risparmiare

3 MINUTI DI LETTURA





PISA. Una famiglia con tre figli dove sia il padre, 52 anni, che la madre, 40 anni, avevano un lavoro. Lui muratore con una busta paga di 2.300 euro compresi straordinari e assegni familiari, lei 200 euro la settimana che guadagnava assistendo due anziani. Tutto bene al punto che viene comprata un'auto con una rata mensile di 300 euro. A gennaio, la famiglia cambia casa e acquista dei mobili chiedendo un prestito di 15mila euro ad una finanziaria a cui deve pagare una rata mensile di 300 euro.

«Il tempo che abbiamo avuto il prestito e il datore di lavoro ha cominciato a non pagare più mio marito», dice la signora Francesca che aggiunge: «La busta paga rimaneva di oltre 2000 euro, ma dentro c'erano 4-500 euro fino a quando non ha più pagato. E anch'io, nel giro di un mese, ho perso i soldi che guadagnavo. Delle due persone anziane che accudivo, una è morta e l'altra ora si trova in una casa di cura».

È questo uno dei casi più classici per cui una famiglia nel giro di poco tempo si ritrova senza i soldi per pagare le bollette, le rate della finanziaria, ha difficoltà a dare da mangiare ai propri figli.

«Fino al mese di luglio, mio marito ha continuato a lavorare - spiega ancora la moglie - ma il datore di lavoro gli dava anche 300 euro e noi dovevamo andare avanti. Un giorno mi sono decisa, ho preso i miei figli e sono andata a trovarlo con le bollette che dovevo pagare perché sennò mi staccavano luce e gas».

Il marito ora percepisce il sussidio di disoccupazione di mille euro «intanto il datore di lavoro su novemila euro di Tfr che ci deve dare, ne ha pagati solo tre», aggiunge la moglie Francesca.

La famiglia, al momento, va avanti con il sussidio, ma non solo. «Mio marito è tornato al sud ad assistere sua madre che ha una pensione di 500 euro. Soldi che servivano per pagare una badante. Adesso, è mio marito a fare la badante a sua madre e la pensione ci aiuta a fare fronte alle spese come le 230 euro della mensa scolastica da pagare ogni due mesi per tutti e tre figli e i 70 euro dello scuolabus».

Quando la famiglia si è trovata in difficoltà, ha chiesto aiuto alla Caritas. «Ci hanno aiutato e ci aiutano ancora tantissimo - afferma Francesca -. Intanto, hanno fatto in modo che, almeno per un anno e mezzo, non paghiamo la rata della finanziaria. Ci hanno dato tanti utili consigli e quando arriva il periodo critico del mese, come questo, ci fanno avere il pacco alimentare. Siccome mi conoscono, sanno che ho tre figli, in poco tempo mi mettono a disposizione quello di cui ho bisogno».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa