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Pisa

«Uno stimolo per continuare a migliorare»

«Uno stimolo per continuare a migliorare»

Il sindaco soddisfatto del balzo in avanti soprattutto per le 28 posizioni guadagnate nel tempo libero

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PISA. Nella ricerca elaborata da Il Sole 24 Ore relativa alla qualità della vita nelle 107 province italiane, al primo posto è Bolzano davanti a Siena e Trento. Per la provincia altoatesina si tratta del terzo successo dopo quelli del 1995, 2001 e 2010. In calo Bologna, vincitrice l’anno scorso, scesa al decimo posto. La pagella peggiore va a una realtà meridionale, Taranto, una pugliese come nel 2011 (Foggia).

La vittoria di Bolzano è frutto, specialmente, dei buoni risultati nel settore affari e lavoro e tempo libero (3° posto) e ordine pubblico (4°). Nel dettaglio a farla balzare in vetta anche la bassa disoccupazione (3,3% nel 2011 contro una media del 9%), il Pil (quasi 3lmila euro pro capite) e per velocità della giustizia segue solo Lucca e Trieste.

Per quanto riguarda Pisa, l’incremento di undici posizioni soddisfa il sindaco Marco Filippeschi. «In primo luogo occorre precisare che si tratta di dati provinciali che, quindi, solo in misura parziale si prestano ad un’analisi della qualità della vita nel comune capoluogo – sottolinea il primi cittadino - e che , comunque, come tutte le classifiche, anche quella sulla qualità della vita del Sole 24 Ore va presa soprattutto come uno strumento per verificare a che punto siamo, sottolineare i progressi compiuti ma soprattutto guardare agli aspetti in cui dobbiamo ancora migliorare».

E proprio il balzo in avanti è uno dei motivi di soddisfazione del sindaco: «Per quanto riguarda i progressi, registro con soddisfazione soprattutto il balzo in avanti di ben undici posizioni nella classifica generale sulla qualità della vita che ha permesso al territorio pisano di attestarsi al 31esimo posto a livello nazionale e, in particolare, la crescita nell’area del tempo libero con Pisa che scala ben 28 posizioni e si colloca fra le prime quindici province d’Italia».

Ma rimane il dato negativo della sicurezza. «E’ vero, a destare preoccupazione anche nel 2011 sono i dati per reati quali i furti in casa e gli scippi che hanno determinato un comprensibile allarme sociale. Su questo aspetto abbiamo lavorato con impegno, unitamente a prefetto e forze dell’ordine, per aumentare le presenze sul territorio e i dati del 2012, per quanto ancora provvisori, ci dicono che tali sforzi almeno in parte hanno avuto l’effetto sperato».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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