Il Tirreno

Pisa

Ospedale, razionata l’acqua per i degenti protesta l’Anaao

L’azienda smentisce: «Tagli solo negli uffici del personale» Timori per la riduzione di posti letto: sarà definitiva?

3 MINUTI DI LETTURA





PISA. Acqua razionata per i degenti di Cisanello e tè a merenda solo a chi lo richiede. La spending review si attacca a tutto.

E secondo il sindacato dell’Anaao, la soppressione dei 242 posti letto nel periodo natalizio non sarà momentanea bensì sarà duratura in base alla cosiddetta “rimodulazione” prevista dall’Azienda ospedaliera universitaria pisana.

Andando per gradi, già da diversi giorni, l’acqua per i degenti è razionata.

«Il disagio non è di poco conto – spiega Gerardo Anastasio dell’Anaao – anche perché ci sono situazioni mediche, particolari in cui il paziente più beve e meglio è».

«Stessi disagi per medici ed infermieri quando fanno il turno di notte – denunciano dal sindacato – perché si svuotano anche i distributori automatici di bottiglie e quindi bisogna portarci l’acqua da casa».

L’azienda dal canto suo smentisce, e in una nota scrive che «l'acqua è stata tagliata in alcuni uffici del personale (per le riunioni etc…) ma non nei reparti di degenza».

In genere si somministra per ogni ricovero 1 litro e mezzo di acqua.

«Se la quantità necessaria al paziente è superiore si deve fare una specifica richiesta così come per l’attività ambulatoriale, l’acqua viene data solo negli ambulatori dove c’è realmente bisogno», fanno sapere dalla Aoup.

«Abbiamo letto pochi giorni fa le proteste su alcuni giornali circa il taglio del tè e dei biscotti negli ospedali ad esempio di Pontremoli – dice Anastasio – ebbene, da noi il tè, molto atteso e gradito soprattutto tra gli anziani, non viene fornito da diverso tempo».

I tagli di spesa imposti dal Governo sulla spesa sanitaria delle Regioni si abbatte dunque sulle briciole.

«Il tè con i biscotti a merenda viene fornito solo a chi ne fa richiesta e non ci risulta sia stata tagliato a chi appunto ne abbia fatto esplicita domanda», puntualizzano dalla Aoup.

Ma il pezzo forte rimangono i tagli dei posti letto previsti fino al 14 febbraio del 2013. Tra Cisanello e Santa Chiara i posti letto non sono superiori ai 1500. Di questi, se ne dovrebbero tagliare 242: cifra, questa, anche confermata dalla stessa Aoup. «Il taglio di questi posti letto è incongruo – dice Anastasio – perché non tiene conto che i due ospedali pisani non sono solo punto di riferimento del territorio bensì sono centri di riferimento di area vasta costiera e alcune discipline come l’endocrinologia e la chirurgia hanno un bacino di utenza nazionale vista l’altissima specializzazione raggiunta».

I tagli ai posti letto, come denunciato da un comunicato congiunto di tutte le sigle sindacali toscane (Aaroi Emac, Anaao Assomed, Aupi, Anpo Ascoti Fials, Cimo Asmd, Cisl Medici, Fassid, Fesmed, F.P. Cgil Medici, Fvm, Sinafo, Snabi Sds), era già iniziato negli anni 90.

«La Toscana – dichiarano nella nota congiunta i sindacati - ha già effettuato in quegli anni la propria “spending review” attraverso una profonda ristrutturazione della rete ospedaliera fino a portare i posti letto al rapporto indicato oggi dal Ministero del 3,7 posti letto per mille abitanti. Gli ulteriori tagli ci costringono ad un tasso di posti letto per mille abitanti pari a 3.15 che è il più basso in Italia».

Carlo Venturini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa